AuroraBoreale
Anni ’70

 

Anni '70

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa rimane degli anni ’70 nella memoria di uno nato (cioe io!) nel 1968? La macchinina a pedali (tata) ereditata da mio fratello più grande, i grembiuli all’asilo e alle elementari, l’inizio  della disco-music anche se non m’interessava, Happy Days, John Travolta, Furia, Starsky & Hutch, Goldrake e i cartoni animati giapponesi, Pippi Calzelunghe, U.F.O., Spazio 1999, Carosello, 3 nipoti e un maggiordomo, Fantomas e Dracula con Christopher Lee (e le notti insonni per paura dei vampiri), la Liguria, le innumerevoli auto di mio papà, le bellissime giornate a giocare in giardino a soldatini; oppure nei campi dietro casa rincorrendo palloni deformati di cuoio e a scorticarsi le caviglie nei campi di frumento tagliato … L’aver rischiato di affogare in riva al lago ad Olginate, mangiare con Vittorio le amarene sul tetto di un prefabbricato in ondulux, le cerbottane e i bussolotti di carta, le gite a pescare o a raccogliere funghi, le gare in bicicletta, i pomeriggi a casa di Giacomo a giocare a “Giochi senza frontiere”… In sostanza un’infanzia bellissima e spensierata.

 

Valter ed io

Valter ed io

 

Questa foto è stata scattata il 30 Dicembre 1970 quando avevo più o meno due anni e mezzo e ritrae mio fratello Valter a destra (il maggiore di noi due) ed io davanti al caminetto nella nostra (ex) casa di Carugate.

Solitamente mio fratello sottolineava le mie orecchie a sventola (da che pulpito!) ed i miei denti a paletta chiamandomi “topastro”…
(Gergo preso in prestito dal cartone animato di Titti e Silvestro, credo)

 

Sul divano

Sul divano

A tavola

A tavola

Nella stessa giornata della foto precedente (30/12/1970) si divertirono ad usare la macchina fotografica , una mitica Comet II Bencini che ho tutt’ora funzionante! In questa istantanee sono seduto sul divano in pelle che stava dalla parte opposta della sala con camino e a tavola mentre mi alleno in una delle mie attivita’ preferite: cibarmi! (Notare le bottiglie…)

Da come si evince posso dire “e come se magna!” 🙂 Sono sempre stato mingherlino e mangiare era l’ultimo dei  miei pensieri…  mi ricordo che intorno ai sei anni, quando mia madre era costretta a darmi ricostituenti alla fragola, io regolarmente li versavo nel cassetto del suo comodino… se ne sente ancora l’odore!)

Effettivamente non posso negare che avevo (ed ho) delle belle orecchie a sventola! Ma almeno ho anche due begli occhi verdi, eh! Comunque onestamente non mi ricordo niente della mia vita fino ai miei 4 anni.

Ecco vedete...

Ecco vedete…

In questa immagine – ricordo che mio padre “montò” la scena ad hoc – mia madre finge di mostrarci qualcosa sull’enciclopedia della Curcio. Avevo circa 4 anni per cui non sapevo ancora leggere! Notate il maglione a scacchi che indossa mio fratello e memorizzatelo…

Tra l’altro l’enciclopedia e del 1959 per cui, ad esempio, John Kennedy non figura nemmeno!

All'asilo

All’asilo

Questa è la foto ufficiale di quando andavo all’asilo (credo fosse il 1972 o il 73). Ero molto felice e convinto da come si nota… Ero nella classe dei Gialli (si era suddivisi per colore) ed eravamo acerrimi nemici dei verdi… Dell’asilo ricordo solo il mio primo amico (Cristiano), il cibo orrido tipo le fette di tacchino affumicato, una tavoletta in legno compensato “offerta” dal mio babbo a tutti i bambini per poterci lavorare col pongo e una botta in testa passando sotto un tubo di cemento, le suore e la “Signorina Luigina”. 🙂

Il primo giorno d’asilo fu davvero traumatico: ho ancora negli occhi l’immagine di me che si aggrappa allo stipite della porta d’ingresso piangendo e assolutamente contrario ad essere lasciato lì in mezzo a bambini sconosciuti! Per un mese ho tentato di stare a casa ma, niente.

E comunque alla fine sono sopravvissuto a questa esperienza per ben due anni, passando poi alle elementari (classe G) ed infine alle medie (classe E). Di queste ultime ho davvero un bel ricordo e il sentimento di aver vissuto un’infanzia felice e spensierata.

Con la coppa

Con la coppa

 

1975 – Altra foto “ricostruita”. Chissà perchè mio padre amava inventarsi situazioni assurde tipo questa in cui avrei vinto una coppa (per cosa?)… In realtà la coppa era sua ed il maglione – ricordate? – che era stato in precedenza di mio fratello l’avevi ereditato… sapete si usava tramandarsi il possibile tra fratelli 🙂

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In tinello con la mamma

In tinello con la mamma e Valter

Papa' mi fa il solletico

Solletico

Scherzi tra fratelli

Scherzi tra fratelli

Eccomi nel 1974

Eccomi nel 1974

In Prima Elementare

In Prima Elementare

 

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