Francia [2003-2005-2006]

France
Parigi 2003Corsica 2005-2006
La Francia è un paese cattolico che ospita
comunque molte altre religioni del pianeta, soprattutto quella islamica.
La lingua principale è il francese e
tranne a Parigi l'inglese non viene parlato correntemente (e di conseguenza neppure amato).
La moneta
ufficiale è, come del resto nei paesi dell'Unione Europea, l'Euro.
Il clima estivo è molto variabile e comunque
ventilato. Artigianato vario, ottimi vini e formaggi, souvenir.
Conveniente acquistare all'arrivo in aeroporto la Card Visit (vari prezzi a
seconda della fascia) per girare con un biglietto unico prepagato in città e
periferia.
Parigi
Invalides
Approfittando del ponte tra Pasqua (19
Aprile) e il giorno della Liberazione (25) decidiamo di andare nella
capitale francese via treno. In realtà poi ci andiamo in aereo poichè la
differenza di costi è minima. L'arrivo al Charles De Gaulle è in orario, ma
subito ci troviamo un po' in difficoltà nel capire su quale binario dobbiamo
andare per arrivare al nostro albergo.
Ottima l'idea di acquistare la Paris Visit, una carta che dà diritto a seconda della fascia di prezzo di girare
per 5 giorni nella città e nella sua immediata periferia (Versailles) con un
unico pass.
Il nostro albergo è l'Ibis Montmarte in
Rue de Calaincourt a due passi da Place Clichy e...Pigalle!
Dopo un cambio
alla Gare du Nord via metropolitana (la migliore al mondo per quello che
finora ho visto) arriviamo a destinazione abbastanza sfiancati dal trasporto
dei bagagli.
Oltretutto il primo orientamento è complicato non avendo punti
di riferimento (il sole non m'aiuta!)...
L'albergo pare carino anche se la stanza è piuttosto
angusta... per non parlare degli ascensori (3) sempre pieni o comunque mai
funzionanti contemporaneamente.
Siccome l'arrivo è avvenuto nel
pomeriggio, la prima sera siamo abbastanza esausti. Cerchiamo quindi un posto per
mangiare che sia vicino all'albergo... cosicchè ci fermiamo in Place Clichy
a sederci in un locale (Le Bistrot Melrose, NON andateci) esteticamente
molto francese e carino (barocco e pieno di specchi).
La cifra e l'ambiente
però tradiscono la aspettativa maggiore, cioè il cibo! 3 (dico letteralmente
3) ravioli, un'acqua (che va acquistata en caraffe perchè in bottiglia costa
una fortuna - circa 6 Euro) e un caffe per un totale di circa 15 Euro! Mai più!
Come prima sera qualche foto alla Torre
Eiffel da Place Clichy illuminata a giorno e sovrastata da una specie di
faro e al Moulin Rouge. Infatti dietro l'angolo c'è Pigalle.
Il quartiere a
luci rosse di Parigi: anche se a mio modesto parere ci sono solo molti sexy-shop e
qualche strip-bar...
Comunque una zona un po' meno degradata rispetto il
passato (diversissima da Montmarte che è invece molto tipica e bella).
Souvenir da Parigi
Il giorno seguente è Pasqua. La giornata è
grigia e promette acqua. Cosa che si avvera nel giro di cinque minuti dopo
l'uscita dall'albergo.
Siccome siamo vicini decidiamo di andare a piedi al Sacro
Cuore, la magnifica Cattedrale da cui si può vedere Parigi dall'alto. Peccato
per il tempo poichè la vista è bella ma la foschia rende il panorama offuscato.
Molto bella la scalinata che porta in cima (teatro di una scena in "Il favoloso
mondo di Amelie") e anche l'interno della chiesa stessa (strapiena per
la festività).
Decidiamo di tornarci con una giornata solare
e non ce ne pentiremo.
Spostandosi sulla destra del Sacro Cuore ce la piccola
piazza quadrata (Place du Tertre) dove molti personaggi si divertono (a
pagamento) nel fare quadri o ritratti. La zona di Montmartre è poi rinomata per
l'innumerevole serie di ristoranti tipici.
Qui ci abbiamo mangiato più volte
ad una cifra abbordabile (10 Euro).
Ottima la zuppa di legumi (soup o
altresì detta "suppa")...
Quello che si nota subito a Parigi è l'integrazione.
Molte coppie
miste e insolite agli occhi di un italiano : nero/giallo, giallo/bianco,
arabo/occidentale. Bello e particolare.
Orangerie
Girare per Parigi sarebbe impossibile senza l'uso della metropolitana. Il numero di linee è intorno alle 14 (se non ricordo male) integrate alle linee ferroviarie (altre 6)... Rispetto alle nostre fermate, la vicinanza salta all'occhio: ad ogni 100 metri c'è una fermata. Molto comodo davvero! Presa poi una mappa e anche un po' di "mano" diventa davvero facile arrivare in fretta a destinazione. La metropolitana mi ha davvero impressionato per il numero di coincidenze. E comunque garantisco che si cammina tanto lo stesso! Ogni sera si arriva in stanza con le gambe che fan male. Peccando di immodestia e presunzione sono diventato l'Uomo Mappa di Parigi. So spostarmi tra i colori e i numeri della metropolitana parigina da esperto francese! Addirittura dei turisti tedeschi mi hanno chiesto informazioni: che ridere... dei tedeschi che chiedono in inglese ad un italiano lumi sulle linee francesi!
Eiffel
Arco di Trionfo
Napoleon
Dovunque ti giri poi percepisci Parigi
come una città grandiosa (per i monumenti maestosi e lo spazio) e a mio modo
di vedere anche vivibile.
In metropolitana arriviamo a metà dei Campi Elisi
dove troviamo un mega incrocio sotto la statua di De Gaulle, di fianco ai
Palais (Piccolo e Grande).
Su un lato si vede l'Arco di trionfo
opposto a Place de la Concorde dietro cui stanno i giardini di Tuileries
ed il Louvre e dall'altra parte passando Pont Alexandr si arriva ad Invalid! Bellissimo! Quante foto! Invalides è l'ex-ospedale in cui è sepolto Napoleone.
Descrivere Parigi e tutto quello visto è
davvero difficile perchè ci sono tantissime cose da vedere!
Siamo stati sui
Champs Elisee di giorno (mangiando hot dogs) e di sera; al Louvre dove siam
riusciti a vedere credo soltanto un decimo di quello che c'è (Gioconda,
Venere di Milo, Nike alata per dire solo alcune delle opere più famose); Il
Centro Pompidou a Les Halles, la Senna, la Sorbona...
Moulin Rouge
Trocadero
Arco davanti al Louvre
Versailles
Il Quartiere Latino: è uno dei posti che preferisco!
Molti ristoranti di
varie nazionalità, colore, gente di tutte le nazionalità, proprio
caratteristico. E' a sud della Senna molto vicino a Saint Michel e a Notre-Dame,
altro maestoso monumento assolutamente da non perdere. Una visita di Parigi
senza salire sulla Torre Eiffel è impossibile!
Dopo una coda di circa un'ora
sotto la torre ( e dopo che una famiglia di italiani si è fatta riconoscere
cercando di fare i furbi) tra i piloni che la reggono, si sale al primo
piano tramite un ascensore che percorre uno dei quattro piedi della torre(o
per i coraggiosi si può salire "a piedi").
Dal primo piano si arriva poi in cima attraverso un'altro ascensore posto
nel centro della torre.
Sulla sommità tira un vento molto forte (immagino
andarci di sera! brrrrrrr).
Dalla Eiffel si vede tutta Parigi: appena
sotto il Trocadero e la Ecole Militaire; L'Arco, Montparnasse col suo
grattacielo, la Defense, il Pantheon ed in lontananza il Sacro Cuore.
Proprio una vista splendida.
C'è
pure un campetto da calcio dove stanno giocando una partitella!
Scendendo non ho potuto non farmi notare con l'uso (improprio) della lingua
rivolgendomi all'uomo adibito all'ascensore: Indicando il basso ho chiesto
:"Jiù?" Va beh non sarà corretto ma ha capito. :)
Montmartre - Sacro Cuore
Montmartre - Sacro Cuore
Notre Dame
La periferia di Parigi ha nel suo immediato sud-ovest l'apice
della grandezza francese: Versailles.
La residenza del Re di Francia (Luigi XIV
e via dicendo) è raggiungibile via treno in circa un'ora dal centro città.
All'arrivo si può notare che i Re di Francia non badavano a spese.
Tutto doveva
essere magnifico.
Prima di farci un giro all'interno decidiamo di visitare i giardini sul retro della Reggia.
I giardini sono immensi e molto
puliti, pieni di statue (mitologiche e non) ma anche qui dopo circa 2 ore di
girovagare tra aiuole e fontane decidiamo di passare al museo perchè le gambe
iniziano già a farsi sentire...
La visita al Museo costa meno dopo le 15.30 e
per gentilezza della cassiera entriamo alle 15.20 col biglietto ridotto!
Subito
una bella sorpresa (che si dovrebbe adottare un ogni museo degno di tale nome):
un walkman-guida in italiano (e altre 5 lingue) con cuffia molto semplice da
usare che conduce la visita nelle stanza descrivendone l'utilizzo e
l'arredamento o la storia.
Davvero impressionante.
Anche l'interno della Reggia
di Versailles è sfarzoso al limite del kitsch.
Si può immaginare perchè un
popolo (che non aveva da mangiare) fece la Rivoluzione più famosa della Storia.
La città di Parigi ha tanto da offrire ed una settimana è poco per vederla tutta. Ci si può fare un'idea, questo si. E la mia impressione è quella di una città che dà la possibilità di vivere insieme a persone diverse tra loro senza razzismi o pregiudizi, piena di monumenti e bei posti dove fermarsi a fotografare, passeggiare o mangiare. Merita un ritorno! A me è piaciuta un sacco!
Corsica 2005-2006
Il vantaggio di scegliere come meta turistica la Corsica, per gli Italiani è notevole: pur essendo un'isola non serve per forza un volo, non serve passaporto, non serve cambiar valuta e la nostra lingua è ben compresa ovunque, anche se un po' di francese a volte aiuta... Nel 2005 la nostra prenotazione in agenzia fu espressa davvero tardi ( a Luglio per l'Agosto seguente) e la conseguenza fu che l'unica destinazione a prezzo discreto era Aleria, antica cittadina romana collocata a metà della costa est dell'isola francese. Ci accomodammo dopo un viaggio in traghetto di quasi 5 ore da Genova a Bastia ed un'ora di macchina sulla strada nazionale N198 al nostro albergo: l' Atrachjata. Un ottimo albergo a ridosso della statale che , purtroppo , come unico difetto, non fornisce il trattamento di mezza pensione. (Cosa che tra l'altro nel 2005 ci spaventava un po': temevamo la cucina francese e di ritrovarci con la novelle cuisine e... poca roba nel piatto!)
Aleria
Smentiti dalla cucina Corsa ogni sera passammo le nostre cene all'albergo Empereur, molto vicino al nostro hotel. La cucina dell'isola a differenza di quella continentale francese e' varia e abbondante, lontana dall'esteticità e più vicina ai gusti mediterannei. Ottimi vini, affettati, salumi, formaggi ma anche pesce, crostacei e molluschi, nonchè ottimi dolci non mancano nel menù di questi luoghi. Notevoli in questo ristorante le cozze marinate (in zona ci sono "stagni" di coltivazione) e la famosa Tarte Tatin (dolce alle mele). Poichè sto scrivendo dopo essere stato per la seconda volta in Corsica a distanza di un anno cercherò di descrivere luoghi e situazioni di entrambe le vacanze. La prima differenza sta nel viaggio: nel 2005 il traghetto partì da Genova mentre nel 2006 da Livorno. La durata della traversata verso Bastia (e ritorno) è simile (4h e 45 minuti da Genova, 4h da Livorno). Il problema potrebbe essere l'imbarco da Livorno (per noi è stato così) che mi pare peggio organizzato per le automobili. Infatti ci è occorsa un'ora di coda dall'uscita dell'autostrada all'imbarco. Genova in questo senso è molto meglio poichè la coda è organizzata a corsie parallele (come a Bastia).
La seconda differenza invece è ovviamente riferita alla destinazione: Aleria è semi-sconosciuta pur essendo stata in tempi antichi fiorente cittadina romana ed ora pur avendo un museo ed un sito archeologico non ha molto da offrire in termini turistici. E' più che altro un luogo di passaggio. Nel 2006 avendo invece scelto dove andare già a maggio, abbiamo potuto trovare sistemazione più a sud, in una località chiamata Testa dell'Olmuccio (all'Olmuccio Club, un hotel/ristorante composto da appartamenti e bungalows). La Testa è a circa 5 km da S.Lucie di Porto Vecchio che si trova a sua volta a circa 25 km a nord della più nota Porto Vecchio.
Posso dire che nel 2005 lo svantaggio di trovarsi un una zona meno turistica ha favorito il nostro nomadismo verso mete all'interno e parecchio più a sud. Abbiamo così scoperto una Corsica verdeggiante ricca di fiumi, laghi, montagne, vigneti, animali allo stato brado come maiali e mucche e ovviamente splendide spiagge.
Pinia
Poichè la vacanza del 2006 è strettamente conseguenza di quella del 2005 cercherò di riassumere le varie visite a spiagge e luoghi da vedere in unico racconto. Aleria di per sè come dicevo, non offre moltissimo. Ha un museo ed un sito archeologico di età romanica e non dista molto dal mare, dalla spiaggia di Padulone. In questo tratto della Corsica fino almeno a Solenzara passando da Ghisonaccia la costa è pressocchè identica. Lunghe spiagge che ricordano per ampiezza quelle dell'Adriatico ma che per fondo marino somigliano invece al Mar Ligure. Qui non c'è purtroppo il classico fondale "caraibico" perchè è scosceso e quindi non si vede "l'effetto piscina" presente invece in molte delle spiagge più a Sud.
Padulone non è certamente indimenticabile, meglio la spiaggia di Ghisonaccia anche se ancora molto lontana dal paragonarla a quello che si trova dalle parti di Porto Vecchio e più giù. Tuttavia con questo limite, una sorpresa è stata sicuramente Pinia. Il posto l'abbiamo trovato grazie ad una mappa acquistata sul posto in cui vengono elencate le bellezze da vedere (mare e monti). Da Aleria è comoda come distanza anche se trovarla un po' meno: quest'anno ripassando nella zona non ho saputo individuare la strada che la collega alla N198! Comunque mi ricordo che verso la fine di questa strada, sulla sinistra, c'è una barca biancazzurra appesa a mo' di cartello. Si segue una strada sterrata circondata da vigneti per ritrovarsi in una fitta boscaglia e dopo circa 2km si arriva ad una radura con un "parcheggio". Qui lo spettacolo dell'arrivare al mare è davvero fantastico poichè in pieno Agosto, noi eravamo gli unici in spiaggia! Peccato per il mare un po' mosso, ma l'unicità del luogo selvaggio e deserto merita una visita (se si riesce a trovare la via).
Di Ghisonaccia ricordo solo un risotto ai frutti di mare mangiato in ristorantino sulla spiaggia ma, come dicevo, il posto non è eccezionale. Come non lo è Scafa Rossa, in zona Solenzara. Solenzara è più "utile" per chi volesse fare un giro in Avventura Park e per raggiungere il Col di Bavella.
Scendendo verso Porto Vecchio s'incontrano Canella, Favone e Tarco.Tutte e tre con belle spiagge. Soprattutto Canella non ha nulla da invidiare a quelle più rinomate. Unico limite è il sole che, tramontando alle spalle dietro le montagne, la rende in ombra abbastanza presto nel pomeriggio. E' anche molto affollata. Ancora più a Sud c'è Fautea (la mia preferita) ma ne parlo più avanti.
Compensando lo svantaggio di sobbarcarsi ogni giorno almeno due ore di viaggio per raggiungere belle spiagge a sud, Aleria si trova in buona posizione per raggiungere le cittadine di Corte e la ben più nota Ajaccio. Tra l'altro sulla strada che costeggia il Tavignano in direzione di Corte deviando si possono visitare alcuni paeselli tipici dell'entroterra con dei bei panorami(le guide dipingono come straordinari alcuni monumenti, ma in realtà ci vuole un po' di fantasia per ritenerli tali). Ritornando sulla via principale per Corte c'è un bel ponte in pietra (d'attraversare) di epoca romana.
Ponte romano sul Tavignano
Corte e una cittadina con una rocca (bella vista dal basso) e le sue mura. All'interno delle mura non c'è molto da vedere ma la cittadina è carina. Da qui si può partire per la valle della Restonica (fiume e laghi). Il fiume, come molti altri qui in Corsica da' la possibilità di picnic e bagni in quelle che definisco piscine naturali, bei laghetti con cascatelle create dal dislivello. Purtroppo per noi ai laghi non siamo potuti arrivare per il maltempo (tra l'altro dopo un quarto d'ora terribile in una strada a doppio senso larga poco più di una carreggiata e senza guardrail).
Restonica
Corte
Ajaccio è bella ed interessante soprattutto per avere dato i natali a Napoleone. Qui infatti si possono visitare la casa natale e la tomba di famiglia. Facendo un giro per le mura si arriva fino all'ex-castello che attualmente è una caserma dell'esercito. Da qui c'è un ottima vista sul mare di Ajaccio.
Altro posto da vedere sono le cascate della Purcaraccia. Occorre arrivare a Solenzara e prendere per il Col di Bavella. Ad un certo punto si arriva ad un ponte in ferro e subito dopo si nota un mucchio di gente parcheggiata (c'è anche un parcheggio sterrato appena oltre dove si possono mangiare le more dai rovi... Non è semplicissima la discesa verso il fiume ma poi merita la fatica. Anche qui piscine naturali, scivoli di roccia e acqua gelata!
Poleschello
Il Col di Bavella l'abbiamo visitato meglio nel 2006. All'apice partono numerosi sentieri per le escursioni in montagna o l'alpinismo. Qui trovate una Croce ed la statua alla Madonna di Notre-Dame. Portarsi una felpa è d'obbligo, il vento è piuttosto freddo anche nelle giornate calde.
Due città da vedere sono senz'altro Bonifacio e Porto Vecchio. Soprattutto Bonifacio è bella per la sua particolarità. E' arroccata a strapiombo sul mare ed è cinta da mura che ne facevano una fortezza inespugnabile. Molto bella da visitare, ottimi ristoranti e una passeggiata naturistica verso il Faro di Capo Pertusato godendosi una vista mozzafiato sulle Falasie (faraglioni) delle Bocche di Bonifacio (nonchè la possibilità di scorgere in lontananza S.Teresa di Gallura).
Silvia a Bonifacio
Porto Vecchio ha un bel centro (piccolo) con piazza, locali e chiesa. D'estate è sempre molto affollata e non è facilissmo trovare da parcheggiare. Personalmente l'ho preferita di giorno poichè la sera è meta di moltissima gente che alberga nelle vicinanze.
Fautea
La zona di Porto Vecchio e a scendere verso Bonifacio e' la più rinomata in fatto di mare e spiagge. Appena sopra S.Lucie di Porto Vecchio c'è la spiaggia di Fautea sovrastata da un'antica torre genovese. Questa è attualmente la mia spiaggia corsa preferita poichè non eccessivamente affollata, abbastanza ampia, a ridosso di una macchia mediterranea, con un bel fondale e con scogli e la possibilità di salire sulla torre (non in cima) per godersi il bellissimo panorama.
Fautea
Scendendo verso ed oltre Porto Vecchio ci sono innumerevoli spiagge tutte davvero incantevoli, anche se, ad Agosto sono piuttosto frequentate. Troviamo Pinarello, Cala Rossa, S.Cipriano e poi le note Palombaggia e Santa Giulia, a scendere Rondinara e Santa Manza (o Sant'Amanza) fino a giungere a Bonifacio.
Descrivere queste spiagge non è difficile: mare stupendo, trasparente e azzurro al limite dell'artificiale, sabbia candida, purtroppo...moltitudine di turisti. Inserisco una mappa per dare l'idea del posizionamento.
Cala Rossa
Pinarello
Palombaggia
Rondinara
Palombaggia
Sotto Bonifacio proseguendo la costa in senso orario in risalita verso Ajaccio (in realtà si taglia nell'interno da Porto Vecchio verso l'aeroporto di Figari e poi fino ai Pianattoli di Cardarello) si trovano altre spiagge molto interessanti e meno (si fa per dire) frequentate: Murtoli (introvabile!) e soprattutto Roccapina (strada sterrata di 2,5 Km per raggiungerla ma ne vale la pena!). A chi ama il mare mosso consiglio Tizzano, più a nord verso Sartene sulla costa Sud-Ovest.
Roccapina
Tizzano
In sostanza la Corsica è davvero multiforme e ha tanto da offrire in termini paesaggistici e non solo. Unico limite: Ha una strada nazionale in prossimità di Bonifacio e Porto Vecchio da evitare negli orari di spostamento (mattina e pomeriggio). Rischi di coda elevati. E l'affollamento ad Agosto a volte può dar fastidio, diciamo che se si va presto in spiaggia si riesce a vivere la giornata abbastanza bene, forse andarci a luglio sarebbe preferibile. Concludendo: la Corsica mi piace moltissimo e la consiglio vivamente!
Corsica

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