AuroraBoreale
Recensione Film: Inside out

Recensione Film: Inside out

locandina_inside_outFilm del 2015
Diretto da Pete Docter
Genere: animazione, commedia, avventura, drammatico, 3d cartoon
Durata: 94 minuti
Trama parzialmente tratta da Wikipedia : Nella mente di Riley, una ragazzina di undici anni del Minnesota, vivono cinque emozioni: Gioia (che garantisce la felicità alla ragazza), Disgusto (che si occupa che Riley non venga avvelenata fisicamente e socialmente), Paura (che tiene Riley lontano dai pericoli), Rabbia (che impedisce che Riley subisca ingiustizie) e Tristezza (il cui scopo non è però ben chiaro a nessuna emozione). Le cinque emozioni dirigono la mente di Riley all’interno di un quartier generale, agendo su una console piena di pulsanti. Ogni volta che un’emozione agisce, nasce un ricordo dall’aspetto di una piccola sfera del colore dell’emozione che lo ha causato. La maggior parte dei ricordi viene spedita poi nella memoria a lungo termine, mentre quelli più importanti (detti ricordi base) rimangono nel quartier generale, dove agiscono sulla mente della bambina definendone la personalità…

Commento: Un film denso di mille trovate geniali! La struttura della nostra memoria gestita delle emozioni è uno spettacolo per gli occhi e l’idea è semplicemente fantastica. Più che la storia è davvero divertente, affascinante ed interessante scoprire i meccanismi insiti nel nostro cervello raffigurati dalle emozioni che incarnano i personaggi del film. Forse non è esattamente un film per i più piccoli visti i riferimenti ed i concetti che presumono un’esperienza più adulta. E’ un film comunque innovativo e assolutamente da vedere e rivedere! STUPENDO!
Voto: 9 Ah ecco perché i gatti sono così imprevedibili…

bellissimo - 8 e più

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