AuroraBoreale
Recensione FIlm: Miracolo a Le Havre

Recensione FIlm: Miracolo a Le Havre

Film del 2011
Diretto da Aki Kaurismäki
Con: André Wilms: Marcel Marx, Kati Outinen: Arletty, Jean-Pierre Darroussin: Monet, Blondin Miguel: Idrissa, Elina Salo: Claire, Evelyne Didi: Yvette

Genere: Commedia / Drammatico

Trama : Marcel, anziano lustrascarpe, vive con la moglie Arletty in uno squallido e povero quartiere di Le Havre nell’alta Normandia. Si arrabatta col lavoro per, letteralmente, portare a casa la pagnotta (nel caso la baguette, ovviamente). Il fruttivendolo non gli concede credito mentre le due amiche, la panettiera Yvette e la barista Claire chiudono un occhio anche se, spesso, Marcel non può onorare i propri debiti. Tutto cambia quando un ragazzo, Idrissa, profugo del Gabon scappa da un container durante un controllo di polizia e Marcel lo prende sotto la propria ala protettrice, mentre la moglie Arletty viene ricoverata per un tumore…

Commento: Parto dall’unica cosa che del film non mi è piaciuta e cioè il ritmo che è volutamente lento. Per il resto una storia semplice ma che definisce chiaramente la nostra società attuale con i suoi paradossi e controsensi. Il messaggio del film è chiaro: esistono i miracoli. Ce ne sono di ripetuti nel film: riguardo alla moglie di Marcel, nell’altruismo che esplode nel vicinato, nell’insperata bellissima fioritura del ciliegio nello squallidissimo quartiere di Le Havre. La bellezza affiora laddove non la si aspetta, come la vita rinasce quando meno sembra probabile (grazie anche alla complicità di un commissario tutt’altro che inflessibile).
Un film che merita di essere visto.

Voto: 7 La speranza e il miracolo

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