AuroraBoreale
Recensione Film: The double

Recensione Film: The double

Film del 2011
Diretto da Michael Brandt
Con Richard Gere, Topher Grace, Martin Sheen
Genere: Spionaggio
Trama tratta parzialmente da Wikipedia: Washington: l’uccisione di un senatore degli Stati Uniti d’America richiama alle mente, per le sue modalità, gli omicidi compiuti da una spia sovietica conosciuta con il nome in codice di “Cassio” e di cui si erano perse le tracce, tanto da essere ormai creduto morto.
Per indagare, viene eccezionalmente richiamato in servizio l’ex-agente della CIA in pensione Paul Stepherdson (Richard Gere), il quale ha impegnato gran parte della propria vita professionale dando la caccia a Cassio.
A lui viene affiancato il giovane agente dell’FBI Ben Geary (Topher Grace). Il gioco continua tra scambi di ruoli e colpi di scena…

Commento: Sulla carta ottimi propositi: bravi attori e genere sempre affascinante. Ma per sorreggere una storia post guerra fredda occorre una sceneggiatura non superficiale, non semplicistica, ben congegnata e che sveli poco a poco le sue trame. Qui purtoppo manca tutto questo. Dopo mezz’ora dai titoli di testa ci viene svelato subito “qualcosa” (no spoiler, don’t worry) che disattende il film sgonfiandolo della tensione necessaria a tenere lo spettatore avvinto. E anche la storia risulta prevedibile (c’è un ulteriore colpo di scena ma oltre il tempo lecito della (mia) curva dell’attenzione) dipanandosi in maniera confusionaria con molti punti poco verosimili (vedi la spiegazione che Ben dà al capo della Cia…). Ripeto, bravi i protagonisti ma un’occasione sprecata di ricavarne anche un bel film.
Voto: 5 Tutto troppo presto.

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