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Recensione Film: Viaggio in paradiso

Recensione Film: Viaggio in paradiso

viaggio

Film del 2012
Diretto da Adrian Grunberg,
Genere: Drammatico / Azione
Con:
Mel Gibson: Gringo
Kevin Hernandez: Bambino
Dolores Heredia: Mamma del bimbo
Daniel Giménez Cacho: Javi

Trama: Gringo, il nome reale non viene mai riferito, è un rapinatore che sfonda la barriera tra Usa e Messico per sfuggire alla polizia californiana. Oltre confine viene arrestato e due poliziotti corrotti lo derubano del bottino. Viene rinchiuso al Pueblito, una prigione con molte eccezioni alle regole: ci vivono famiglie, sono presenti armi, racket vari, corruzione della polizia, e qualcuno può permettersi di uscire e rientrare. C’è anche un ragazzino speciale: è mantenuto e protetto dal boss malato di cirrosi epatica della prigione, Javi, poiché ha un gruppo di sangue raro e il proprio fegato servirà al boss per un trapianto. In tutto questo marasma il protagonista deve sopravvivere cercando anche il modo di evadere e recuperare il maltolto. Il ragazzino e il Grigno si alleano.

Commento: Il titolo italiano è fuorviante mentre l’originale “Get the Gringo” è al solito più coerente con la trama. Mel Gibson si ritaglia un ruolo da cattivo simpatico (non è assolutamente eroico anche se prende sotto la propria ala il ragazzino). Tutto gira intorno ai propri interessi e se qualcosa rientra anche per gli altri allora ci può stare. Il film è un b-movie piuttosto violento, pulp e a tratti ironico (vedi la scena con l’imitazione telefonica di Clint Eastwood a cui il protagonista s’ispira come giustiziere). E’ un film atipico che si fa ben vedere, il finale ha senso e lascia solo un po’ perplessi l’ultima affermazione del protagonista con voce fuori campo, un po’ troppo “politically correct” ma che suona gigiona. “Io sono così comunque e di voi chissenefrega” è il sottotesto. Comunque un film “divertente” e inquietante (per via dell’ambientazione) al tempo stesso.

Voto: 7 Cercate di evitare di finire in galera a Tijuana

Ah però... 6.5 -7.5

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