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Recensione Libri: “Joyland” di Stephen King

Recensione Libri: “Joyland” di Stephen King

Pubblicato da Sperling & Kupfer nel Giugno 2013
Traduzione di Giovanni Arduino
Genere: Thriller

Trama: 1973, Stati Uniti. Devin Jones è un 21enne studente universitario che, per racimolare qualche spicciolo, durante l’estate trova lavoro presso il parco giochi Joyland di Heaven’s Bay nella Carolina del Nord. Il Parco oltre alle numerose attrazioni e a coloriti personaggi che ne caratterizzano l’atmosfera, è stato anche teatro di un omicidio efferato il cui assassino non è mai stato riconosciuto ed arrestato. Devin insieme con Erin, un’amica e collega a Joyland, s’interessano di questo mistero. Nel suo percorso di ricerca Dev si ritrova a conoscere una donna ed il figlio Mike, sulla spiaggia che lo conduce proprio a Joyland ed anche questo incontro non sembra essere casuale.

Commento: Innanzitutto vi dico che basta leggere le prime 3 pagine di questo libro per innamorarsi dello stile di scrittura di Stephen King. Poche parole per esprimere la sensazione e le emozioni di un ragazzo appena uscito dall’adolescenza che racchiudono in maniera semplice ma perfetta quello che tutti abbiamo provato verso quell’età. Il racconto procede scorrevole, il mistero si fa avvincente (anche se, purtroppo per me, capisco sempre troppo presto chi è “il maggiordomo”) e il libro si fa divorare per scoprire cosa succede nelle pagine seguenti. Il punto debole forse è proprio nel lato investigativo ma, come al solito, il bello di King sta nell’uso sapiente delle parole, dello slang, nel ricreare un mondo con i suoi usi, le consuetudini e catapultarci in un’epoca con tutto quello che la caratterizzava. In sostanza è un libro che consiglio vivamente di leggere, di horror c’è poco o niente ed è semplicemente un racconto di come si può diventare grandi a dispetto di tutto.

Voto: 8 Anche per chi non ama il Castello della Paura o le Montagne Russe.

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  • wwayne 28 dicembre 2013 at 12:58|Rispondi

    Joyland é praticamente un libro spaccato in 2. Per due terzi della sua durata King si concentra su aspetti collaterali al tema principale (la delusione amorosa del protagonista, le amicizie che stringe, il suo calarsi nei panni della mascotte eccetera), e soltanto alla fine mette da parte queste sottotrame per arrivare al nocciolo della questione.
    Il bello é che a me sono piaciute più le sottotrame del tema principale: con questo romanzo King ha dato prova di saper scrivere non soltanto scene horror, ma anche scene di vita quotidiana. E questi “slice of life moments” nella loro apparente banalità sono in realtà interessantissimi, perché fanno emergere il carattere dei personaggi, i sentimenti che li legano tra loro, le loro fragilità e i loro punti di forza… Joyland in questo é un romanzo straordinario.
    Dall’ ultima volta che abbiamo parlato di King (http://auroraboreale.wordpress.com/2013/06/05/recensione-libri-the-dome-di-stephen-king/#comments) ho letto altri 4 dei suoi romanzi:

    Ossessione
    Carrie
    Le notti di Salem
    Buick 8

    L’ ultimo é di gran lunga il migliore. Quando ho iniziato a leggere Le notti di Salem credevo di essere di fronte ad un romanzo sullo stesso livello… ma poi il libro si perde per strada, perché alcuni misteri vengono svelati con troppo anticipo, alcuni personaggi escono di scena troppo presto, e più in generale si perde quell’ atmosfera incantevole che caratterizza le prime 300 pagine. E’ stata comunque una lettura piacevolissima.

    • Jfk 13 gennaio 2014 at 11:06|Rispondi

      Ciao, Hai visto per caso “Le notti di Salem” in versione tv? Questo per intenderci: http://www.imdb.com/title/tt0079844/?ref_=fn_al_tt_1 ?
      Il protagonista era David Soul (l’Hutch di “Starsky e Hutch”) e ancora mi ricordo la scena in cui appare il vampiro alla finestra… davvero inquietante! 🙂
      Non ricordo se te l’avevo già consigliato ma leggi “Stagioni diverse” (4 racconti), “It” e “L’ombra dello scorpione” : secondo me i 3 capolavori di Stephen King.
      Aloha
      J

      • wwayne 13 gennaio 2014 at 11:12|Rispondi

        Non ho visto la versione tv de “Le notti di Salem”, ma ti prego di rimandarmi il link, perché mi interessa molto.
        Ho seriamente intenzione di leggere “L’ ombra dello scorpione”. Adesso ho una decina di libri da leggere, ma soltanto 2 mi incuriosiscono davvero, gli altri li ho comprati solo perché costavano poco: letti quei 2 libri, potrebbe essere la volta buona per “L’ ombra dello scorpione.” Grazie per la risposta! : )

      • wwayne 15 gennaio 2014 at 08:57|Rispondi

        Grazie mille per la mail, e buona giornata anche a te! : )

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