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Recensione Libri: “La leggenda del vento” di Stephen King

Recensione Libri: “La leggenda del vento” di Stephen King

Genere: Fantastico / Fantasy

Trama tratta da Wikipedia: La leggenda del vento (The Dark Tower: The Wind Through the Keyhole) è un romanzo di Stephen King del 2012, facente parte della serie La torre nera. Come tale, ne costituisce l’ottavo episodio ma, secondo l’autore, si colloca cronologicamente tra il vol. IV e il V.
Quando Roland Deschain, in viaggio con i suoi amici, grazie a un vecchio scopre l’arrivo dello Starkblast, una tempesta di incredibile potenza capace di congelare qualsiasi cosa al suo tocco e uccidendola, la compagnia trova rifugio in un villaggio abbandonato. Per combattere la paura e la noia, Roland racconta due storie, una racchiusa nell’altra, come matriosche. Tutte e due le storie riguardano l’infanzia di Roland. La prima narra di quando un tempo, il padre lo mandò al confine del territorio a combattere lo skin-man, la seconda, racchiusa nella prima storia, è una favola che Gabrielle Deschain, raccontava al figlio Roland quand’era bambino, solo che questa volta era Roland stesso a narrarla.

Commento: Il caro vecchio Stevie mi ha riportato dalle parti della Torre Nera. Dopo qualche pagina di assestamento per abituarmi ai termini di quei mondi (resi in maniera straordinaria dal bravissimo Tullio Dobner, il “King” dei traduttori di King) eccomi di nuovo al fianco del pistolero di Gilead. Il racconto è sviluppato a cipolla: un incipit breve per richiamare alla mente i temi della saga, introdurci di nuovo i protagonisti e renderli narratori di una seconda storia (lo Skin-man). In questa seconda narrazione c’è di nuovo il protagonista (Roland più giovane) che a sua volta inizia una nuova storia (La leggenda del vento).
Devo dire che tutte le storie sono belle ed interessanti: “La Leggenda del vento” è quella migliore, a mio avviso, seguita dallo “Skinman” – seppur con un finale piuttosto deboluccio a confronto del pathos creato. L’epilogo e l’incipit servono da contenitore per cui fanno da bel corollario.
In sostanza un libro a sé stante anche se penso che sarà gradito soprattutto a chi conosce la saga della Torre Nera (ne troverà molti agganci, infatti). A me è piaciuto pur avendo una pessima memoria e quindi avendo poco goduto nei rimandi agli altri romanzi della Torre Nera, è un po’ come se non avessi mai quasi letto nulla a riguardo! Un bel libro…bravo King.

Voto: 7.5 Lunghe notti e piacevoli giorni

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