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Recensione Libri: “L’enigma di Catilina” di Steven Saylor

Recensione Libri: “L’enigma di Catilina” di Steven Saylor

Circa 70 prima di Cristo, Gordiano, un uomo incline alle investigazioni e definito «il Cercatore» eredita una tenuta da Lucio in Etruria e stanco di dover mal sopportare il caos di Roma e i sotterfugi politici della città ci va a vivere con la famiglia pur conoscendo i sentimenti dei suoi vicini.

Il periodo storico è attraversato da grandi cambiamenti sociali e politici e Catilina, personaggio affascinante e al contempo ambiguo sta convincendo il popolo (la plebe) ad eleggerlo per istituire le riforme a lui care.

Cicerone dal canto suo, è invece strenuo oppositore di ogni cambiamento e col supporto degli Ottimati tenta di mantenere lo status quo. Cicerone è convinto che Catilina stia alimentando l’odio verso di lui e la sua parte in Senato e chiede a Gordiano come favore di ospitare il giovane senatore, in modo da sorvegliarlo. Nel frattempo proprio nella nuova proprietà di Gordiano vengono ritrovati alcuni cadaveri decapitati, e il rimando ad una frase enigmatica di Catilina (“Vedo due corpi: uno fragile e deperito, ma con una grande testa; l’altro forte e vigoroso, ma privo di testa”) turba l’uomo e la famiglia. Costretto suo malgrado, Gordiano deve riprendere “a cercare” per scoprire cosa stia succedendo e tentare di schierarsi dalla parte “giusta” mentre i delitti proseguono e uno dei suoi figli si arruola con Catilina.

E’ il primo libro che leggo di Steven Saylor, edizione 2009 di un libro edito nel 1993, e devo dire che dal punto di vista storico è davvero molto interessante e dettagliato. Fa scoprire usanze e costumi della Roma antica come nessun libro di storia ha mai fatto.
Pecca forse dal lato narrativo e cioè – dal mio punto di vista – manca un po’ di azione. C’è molta politica e dialettica, tanto viene spiegato sulle consuetudini della Repubblica e del Senato e dei giochi politichi (quanto mai attuali) ma la sensazione  che mi è rimasta alla fine del racconto è di incompiutezza. Non tanto per la trama che si conclude in modo coerente ma nello sviluppo che sembra preludere ad un qualcosa che non arriva mai.
In sostanza i personaggi e l’ambientazione sono ben delineati e ricchi di particolari ma il racconto non è molto avvincente, pur regalando davvero tanti momenti di conoscenza di un mondo di 2000 anni fa.

Voto: 7 Un bel quadro storico di Roma pre-cristiana e della vita in quei giorni.

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