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Recensione Libri: “Michael Jackson: il complotto” di Aphrodite Jones

Recensione Libri: “Michael Jackson: il complotto” di Aphrodite Jones

Libro uscito in Italia nel 2010 ma pubblicato negli Usa nel 2007.
La giornalista/scrittrice ripercorre le fasi del famoso processo del 2005 a Michael Jackson, illustrando interrogatori, arringhe, testimonianze e rivedendo la propria idea (colpevolista) affermando, in sostanza, che il processo si è fatto per due motivi: gli accusatori miravano ai soldi, il procuratore distrettuale ad una vendetta personale e alla fama visto il suo accanirsi per ben 10 anni alla ricerca di fantomatiche prove contro il celebre artista.

Parto dalla premessa che sono sempre stato un fan di Michael Jackson e quindi è chiaro che sono di parte. Ho acquistato questo libro non tanto per leggere già quello che sapevo (praticamente le fasi del processo, le accuse e quant’altro della vita di MJ); o di vedere confermate le mie impressioni (e cioè che Michael Jackson è vissuto come un bambino fino alla morte, colpevole solo di avere troppi soldi e troppi “consulenti di cui la lealtà e la buona fede è tutta da dimostrare). Speravo che il libro mi raccontasse qualche retroscena del processo ma, personalmente, non ci ho trovato nulla di quanto già non si sapesse. E’ vero che rende giustizia ai fatti e illustra chiaramente quanto assurde e impossibili fossero le accuse nei confronti del cantante, sposando le tesi dell’avvocato Tom Mesereau e al contempo dimostrare l’accanimento dei media verso MJ pronti a sfruttare il sensazionalismo e glissando sulle prove a suo favore, tutt’altro che scabrose o “che avrebbero fatto notizia”.

Forse è un libro adatto a chi non sa molto della storia di Michael Jackson, ma per un fan, è tutto già sentito, letto, visto.

A riguardo del processo invece riassumo la sostanza: è stato DIMOSTRATO che gli accusatori (e anche quelli nel primo processo a cui MJ diede soldi in via extra-giudiziale seguendo consigli assolutamente sbagliati) si siano inventati tutto solo per SOLDI (idem Martin Bashir, che gran figlio di…).
Ma ormai nella memoria collettiva Michael Jackson era un pervertito. In questo senso leggere il libro potrebbe servire a mettere chiarezza.
Anche la procura aveva il proprio tornaconto nel perseguire Michael Jackson: fama, potere e attenzione dei media.
Michael Jackson era un personaggio, con le sue particolarità ma, ho sempre pensato, che non fosse altro che un bambino in un corpo adulto. Un bambino con troppi soldi e circondato da gente, di cui si fidava, sempre pronta al tornaconto personale. L’unica sua colpa, a mio avviso, è stata quella di essere troppo ingenuo e poco avveduto riguardo alle persone con cui collaborava e di cui avrebbe dovuto avere un maggiore controllo. Sapere che lasciava la sua casa aperta a Neverland (dando i codici che erano ormai tutt’altro che segreti) a tutti durante le visite (in ogni stanza) dimostra la sua fiducia verso il prossimo. Fiducia mal riposta come abbiamo constatato, purtroppo.

Voto: 6.5 Non per fan che conoscono già tutto di Michael Jackson.

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  • valeriana 4 novembre 2011 at 20:51|Rispondi

    inutii le varie premesse prima durante e dopo riguardo l’inutilità del libro per un perfetto fan di michael jackson. infatti, il libro fa semplicemente chiarezza sulle false e assurde accuse mosse a michael con documentazioni reali.tutto questo per coloro chesi erano e si sono sempre fatti (grazie al lavoro certosino dei media) un’idea sbagliata di michael. già il titolo, la prefazione e la nota dell’autrice spiegano il motivo del perchè lei abbia voluto scrivere questo libro. per cui, in conclusione, non vedo l’inutilità. mentre, per i fan più ferrati sulla sua vita, (un’ ulteriore e più ampia visione si può avere leggendo CIAO MICHAEL e L’AGNELLO AL MACELLO), basta non comprare il libro INUTILMENTE, dopo aver dato una breve sbirciata al titolo

  • Jfk 4 novembre 2011 at 21:30|Rispondi

    Mi sembra che siamo d’accordo, in fondo: essendo io un fan ho scritto che quello che il libro racconta lo sapevo già e invece per chi fan non è “mette chiarezza” e…”illustra chiaramente quanto assurde e impossibili fossero le accuse nei confronti del cantante”.

    Non ho scritto che è inutile ma: “Forse è un libro adatto a chi non sa molto della storia di Michael Jackson, ma per un fan, è tutto già sentito, letto, visto”.

    Io l’ho comprato online poichè in libreria non lo trovavo mai, per cui sbirciarlo prima dell’acquisto non mi è stato possibile ed ero incuriosito tanto da volerlo.

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