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Croazia

Croazia  Croazia [2003]

Croazia

Republika Hrvatska

Porec (Parenzo)

Rovinj (Rovigno)

Pula (Pola)

Laghi di Plitvice

Postonja (Postumia) [SLOVENIA]

La Croazia è un paese cattolico, ortodosso e musulmano. La lingua principale è il croato, nei centri dell’Istria si parla l’italiano, il tedesco, l’inglese. La moneta ufficiale è la Kuna (1 Euro ~ 7 Kune. La Kuna si divide in centesimi chiamati Lipe). Il clima estivo è variabile e mediterraneo. Artigianato vario (conchiglie, mosaici), ottimi vini, miele, grappe e formaggi.

 

 

 

Porec

Porec

A Giugno decidiamo per la Croazia. In 4 si sceglie l’opzione di viaggiare con una macchina sola (la mia cara Audi 80!) ma subito si presenta il primo ostacolo: i bagagli delle donne! Dopo esserci equipaggiati con un portapacchi che fa assomigliare il nostro trasporto a quello di profughi si organizza per il soggiorno in Istria, precisamente a Porec (Parenzo, in italiano).
La notte del 25 Luglio ci troviamo alle 3 a casa mia. Per incredibile possa sembrare riusciamo a mettere solo una valigia sopra ed il resto nel baule (miracoli delle pressioni e delle minacce! Funziona…).

Il viaggio via A4 procede liscio fino a Trieste in circa cinque ore. Dopo la dogana, passando per Koper (Slovenia) si giunge attraverso strade tortuose in Croazia. Per arrivare da Trieste a Porec; non occorre fare molta strada (circa 80 km) ma tra traffico (non esagerato) e strade piuttosto strette (tipo statale) ci vuole circa un’ora e mezza. Alle 9.30 arriviamo all’albergo dopo che Ivan è l’unico ad aver dormito per TUTTA la notte! (Lui smentisce) 🙂

L’aspetto esteriore dell’albergo è davvero brutto, si vede che è ereditato dal regime yugoslavo ma l’interno è carino se si evita di commentare  l’ascensore… In albergo pare che la comunità turistica sia prevalentemente tedesca ed austriaca mentre di italiani per ora non c’è l’ombra… Al pomeriggio subito ispezione della “spiaggia” dell’albergo: le virgolette sono necessarie in quanto l’Istria è solo scogliera ed è davvero difficile (per non dire impossibile) trovare anche piccole calette di ciottoli… 

I croati hanno sopperito alla mancanza di sabbia in alcune zone della costa costruendo delle specie di moli e spianate di cemento in modo da favorire l’entrata in acqua dei bagnanti. Queste sono quelle che il catalogo dell’agenzia definisce “le terrazze tipiche della Croazia”… no comment! A loro discolpa devo ammettere che hanno preservato abbastanza il paesaggio ed il fondale marino (che non è male paragonato al nostro Adriatico) ed effettivamente le scalette ti evitano di farti male…

 

 

 

 

 

Porec

Giudicando il mare davanti all’Hotel Zagreb di non nostro gradimento decido(!) che il giorno dopo si andrà alla ricerca di altri lidi. Casualmente giungiamo a Zelena Laguna, un posticino con pineta a circa 4 km in direzione sud da Porec. Il mare qui assomiglia a quello della Sardegna ma purtroppo lo scendere in acqua dalla bella pineta è sistematicamente difficoltoso. Qui ho bucato 2 materassini, ho rotto un paio di scarpe da mare e una maschera da sub… A parte questo è il posto (a mio avviso) più bello (come mare) dell’Istria. 

Stare sotto la pineta non favorisce l’abbronzatura (invece la lettura e le dormite si!) per cui le donne propongono di provare altri luoghi marini. Tentiamo la carta della direzione Nord e troviamo un posto (Carvar Portat) con baia piuttosto carina; qui ci sono le rinomate e tipiche terrazze in cemento e niente ombra! Per fortuna abbiamo l’ombrellone con noi. Ogni giorno lotta dura senza paura per starci un po’ sotto a riportare la temperatura corporea entro livelli accettabili! Il mare è discreto, il fondo sabbioso e quindi l’acqua (sempre mossa) torbida. Mi son sbagliato: E’ qui che ho bucato il secondo materassino e dove ho rotto la maschera… un posto che amo, insomma!

Una cosa che si nota anzi si “sente” subito in Croazia e il continuo stridere delle gomme in frenata. All’inizio pensavo che fossero tutti dei truzzi ma poi anche la mia macchina l’ha fatto… O sono diventato truzzo anch’io o forse è colpa dell’asfalto!

 

 

Veduta di Porec

Girovagando per Porec si scopre che la cittadina di origine romanica conserva le strade (decumane) ed alcuni luoghi   storici: la Basilica Eufrasiana (è anche bizantina), la Casa Romanica e le Mura. La Croazia esce da una guerra civile terminata nel 1995 ed anche se l’Istria è  stata solo sfiorata dai combattimenti si nota lo sforzo della gente nell’arrangiarsi per cercare di ritornare alla vita: non è raro trovare oltre che sulle strade statali ma anche nelle viuzze della cittadina, donne e uomini (privati insomma) che vendono prodotti tipici della zona. Grappe, Prosecchi, tovaglie, formaggi e miele ad ottimi prezzi. Porec tuttavia ha fatto presto a tornare in auge grazie allo sfruttamento turistico derivante dall’arrivo di italiani , tedeschi ed austriaci. Il centro città è un pullulare di negozi (soprattutto gioiellerie) e bancarelle. Il mio chiosco preferito è quello che sul lungomare (di cui no ricordo il nome) vende zucchero filato e pannocchie alla griglia (yum yum!)   

 

Zelena LagunaZelena LagunaZelena Laguna

 

 

 

 

 

 

 

Rovinj

Rovinj

A Rovinj ci arriviamo una prima volta di giorno perchè voci dicono che il mare non è  male. Noi troviamo una terrazza (ancora, si) dove incredibilmente c’è pure una micro spiaggia di ghia! Affondato l’ombrellone ci passiamo l’intera giornata! Nel viaggio di andata per Rovinj (circa 40 km) si passa a lato del Klimsky Canal, un fiordo che entra per parecchi chilometri nella costa. Al ritorno invece l’aspetto tipico del posto è legato ad una serie enorme di ristoranti tipici dove cucinano tutti il maiale allo spiedo!

Una sera siamo riusciti a convincere le donzelle per andare a mangiare il porco! E devo dire che meritava davvero! Il posto l’abbiamo scelto perchè i cuochi (o personaggi vestiti da) si buttano in mezzo alla strada provinciale indicandoti il parcheggio! Sarà cretino ma mi è piaciuto rischiare un posto tanto “stupido”! Porco… buono porco…

Affrontando il buio e le strade pessime andiamo a vedere Rovinj di sera, cittadina abbarbicata su un promotorio. Bella ma onestamente mi aspettavo di meglio. Anche qui mi son “divertito” a parcheggiare spegnendo i fari in un parcheggio privato chiuso da una corda… sono proprio un italiano!

 

 

Pula

Arco di Sergio

Anfiteatro Pula

 

Approfittando di una giornata uggiosa prendiamo la strada verso la punta estrema dell’Istria dove sta Pula (o Pola), 80 km da Porec. Anche qui l’influenza romana è evidente. Dopo aver parcheggiato e pagato 20 Kune quando ne bastavano 4… arriviamo all’anfiteatro.

Sul posto c’è parecchio turismo ed una bella mappa di Pula. Studiandola organizziamo un tragitto per vedere i monumenti principali che sono l’Arco di Sergio, il Tempio di Augusto e il Castello. Sbagliando strada ma comunque incontrando su nostri passi tutti i siti che volevamo vedere ci rendiamo conto che abbiamo fatto un giro in tondo e invece di doverci sorbire una bella mezz’ora di cammino per il parcheggio…bastano 2 minuti! Viva il senso d’orientamento.

 

 

 

 

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Laghi di Plitvice

PlitvicePlitvice

Plitvice

Da Porec si può andare in escursione via bus ai laghi di Plitvice (si legge Plivize con l’accento sulla seconda i). Il costo è piuttosto elevato (circa 65 Euro a testa con colazione al sacco) ma devo dire che il viaggio è parecchio lungo (circa 11 ore tra andare e tornare). Il viaggio in pulman scende verso la Dalmazia e costeggiando il mare si nota che più a sud la Croazia migliora. Ci sono spiagge (sempre di sassi ma almeno spiagge!) e incantevoli calette. Sulle isole poi deve essere anche meglio! Successivamente si passa nell’entroterra che è davvero molto verdeggiante (in alcuni casi ricorda la Svizzera).

La zona di Lika invece si fa ricordare perchè qui la guerra c’è stata ed eccome. Sulle strade si possono vedere case in costruzione o nuove affiancate a case sventrate, senza tetti e senza finestre con i muri sforacchiati dalle mitragliate. La guida ci spiega che secondo una legge Croata queste case ancora di proprietà di serbi ormai sfollati, non si possono abbattere od occupare perchè ancora in possesso (teorico) dei serbi stessi. Sarà.. però lo “spettacolo” è davvero inquietante.

Plitvice

Plitvice

Torniamo ai laghi: il posto diventato Parco e protettorato dell’Unesco è davvero magnifico! Ci sono sedici laghi naturali in dislivello collegati tra loro da 19 cascate.. I fondali sono calcarei per cui grazie all’acqua cristallina sembrano tutti delle lagune. Per preservare al meglio la natura, il governo croato ha costruito delle passerelle in legno lungo tutto il percorso.

Questo posto è davvero incantevole e vale la pena di farci un giro.  Un lago è anche navigabile (occorre passarci per forza per poter tornare indietro) e sempre grazie ad una certa attenzione ecologista, lo si fa su battelli elettrici. Peccato che da Porec sia lontano così il giro guidato è breve e fatto di corsa. Ivan ed io eravamo sempre indietro per poter far le foto!

 

 

 

 

 

 

 

Slovenia Grotte di Postonia – Postumja (Slovenia)

A circa 120 km a Nord di Porec, in Slovenia ci sono le grotte di Postonia. Ci andiamo in macchina visto che le strade sembrano quasi tutte autostrade. Pur muovendosi abbastanza bene ci si arriva comunque in circa due ore di auto. Il depliant parla di 20 km di grotte a 10°C.

All’arrivo ci tocca aspettare circa 40 minuti perchè il primo tratto si fa in trenino. Qui le prime brutte sorprese: la grotta è lunga 20 km, 5 sono i km visitabili, 3,5 si fanno in trenino! In sostanza si esplora per 1 Km e mezzo… Ok che la pubblicità è l’anima del commercio…però… Le grotte sono belle ma ne ho viste forse di meglio. L’unica novità è che qui vive una specie di lucertola bianca con le branchie rosse (il Proteo o Proteus) e che è una specie a rischio estinzione… va beh..

Concludendo devo dire che la Croazia è carina ma forse un’occhiata più a sud non sarebbe male! E’ un posto tranquillo e forse per famiglie, ottimo cibo e bei posti naturali. E ha il vantaggio di essere vicino a noi!

 

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Link esterni:

Ente Nazionale Croato per il Turismo

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