AuroraBoreale
Italia
 
 
 
 
 

Questa pagina è un tentativo di riassumere un resoconto dei miei viaggi in Italia nel corso degli anni.

 

Anni ’70

Eccomi a 4/5 anni

Eccomi a 4/5 anni

Gli anni 70 mi hanno segnato. Essendo nato nel 1968, in quegli anni non è che una mattina mi potessi svegliare dicendo ai miei che non sarei voluto andare con loro in vacanza…

Perciò per tutto il periodo degli “anni di piombo” si partiva con l’auto del momento (mi ricordo bene la Fiat 132 verde bandiera di papà) e a suon di “Mazurke di periferia”,”Ballate dei Camionisti” e “Romagne mie” si arrivava alle pendici del Monte Carmo, in un paesello di nome Giustenice (l’accento cade sulla prima E, invece le palle ti cadono appena ti rendi conto che l’età media è 120-130 anni). Diciamo che è un posto estremamente rilassante!

Questo ameno villaggio di collina ligure festeggia(va), il 10Agosto, S.Lorenzo. Per un bimbetto era una bella occasione per vedere i fuochi artificiali, mangiare frittelle, impiastrarsi mani e faccia con lo zucchero filato e perdersi tra la folla di turisti tedeschi e olandesi.

Così infatti mi successe e fui ritrovato (o meglio ritrovai) mio padre e mio fratello che se ne stavano beati in chiesa a sentire Messa. Da quel giorno le chiese non mi stanno molto simpatiche, ma questo è un altro discorso.

Da Giustenice il mare dista circa 5 Km (3 in linea d’aria secondo i locali, ma finora non sono riuscito ancora a volare), la spiaggia più vicina è quella di Pietra Ligure (il nome probabilmente deriva dal fatto che anche lì è una mattonata nei cosiddetti). Altra meta (si fa per dire) turistica è Loano (evito doppi sensi, ma avete capito). Un altro (!) difetto della costa ligure è che il mare non è come l’Adriatico e cioè se non sai nuotare, affoghi. Dopo venti centimetri dalla riva infatti ti ritrovi con 2 mt. d’acqua e se sei alto 1 mt. hai dei problemi.

Da qui ne consegue che ho imparato a non aver paura dell’acqua (mi lavo, mi lavo) sulla costa romagnola ed ora orgogliosamente posso dire di saper fare il morto, di saper nuotare a dorso, con la maschera, andare in apnea e di esibirmi in uno stile libero (molto libero come stile, dovrei dire). Beh non tutta la Liguria è così negativa,infatti c’è… e anche… inoltre… ma passiamo ad altro. Un bel ricordo della Liguria? Ne ho addirittura 2: la gara a chi leggeva per primo i nomi delle gallerie sull’Autostrada dei Fiori e il casello di Binasco quando si tornava.

Avrei mille aneddoti su (dis)avventure marine e non di quegli anni, ma preferisco dimenticare, grazie… Le gare di rutti e a chi fa pipì più lontano o a chi sputa o fischia meglio sono internazionali per cui non rientrano nella categoria “Bei Ricordi Liguri”.

 

 

1979 – Vacanze sul Gargano – Vieste

Vieste, il Pizzomunno

Vieste. il Pizzomunno

Nel 1979 andai in Puglia al Camping Stella Marina con gli zii in carrello tenda. Ok, detto così sembra roba da Indiana Jones ma in realtà è più avventurosa una gita dove ti vendono le pentole sul pullman…L’Adriatico: che figata… cazzarola qua non affoghi, tocchi per chilometri e chilometri prima di capire che non parlano più italiano ma albanese…

E’ l’anno che iniziai ad apprezzare la disco music (italiana) con Alan Sorrenti (“Sei sempre mia, anche quando vado via, tu sei l’unica donna per me-e…”) ela poesia malinconica di Gianni Togni con la sua “Luna”…

Della Puglia mi ricordo che: tornai abbronzatissimo; mio fratello disse che forse non ero più io ma un marocchino (sarà per questo che mi obbligava a lavargli la macchina?), il Pizzomunno (vedi foto), la parola “barbone” che usavo come adesso uso “stron…” (ingenuità infantile), un’amica di mia cugina Mara di cui non ricordo niente se non un bikini azzurro.

Torna all’inizio

 

1980 – Val d’Aosta

Val Ferret

Val Ferret

Nel 1980 mio papà comprò un Camper (mi pare fosse motorizzato Bedford 350, che non so cosa voglia dire), mi ricordo la targa (MI98120H) e che era un 5 posti + 1 (indovinate chi era lo sfigato…) Si partì per la Val d’Aosta (mio fratello non c’era, ma non ricordo perchè) ed io ero entusiasta tanto che segnai su un atlante stradale i chilometri che avevo calcolato come di distanza tra Milano e Courmayeur (credo di aver cannato all’incirca di 600 Km, ma che cavolo, provateci voi a trasformare cm in km con una scala 1:250000!).

Non ricordo esattamente le tappe ma so che ci fermammo a vedere un castello; a Courmayeur mi ricordo solo un mega-cartellone de “L’impero colpisce ancora”! poco valdostano, in effetti. Poi rammento una valle a ridosso del traforo del Monte Bianco: la Val Ferret. Qui anche d’estate faceva un freddo cane, di giorno si andava a funghi e a pescare trote in uno di quei vivai fatti apposta per i turisti imbranati come me. Mi ricordo anche una mini-radio/tv in bianco e nero (che ho ancora e funzionante) in cui seguivamo la famiglia Ingalls della “Casa nella Prateria” (non è che adesso in tv cambi qualcosa, o sbaglio?) Altro vivido ricordo fu un passaggio “eroico” su per una salita talmente ripida da obbligare mio padre a farsela in retromarcia, wow!

Torna all’inizio

 

 

1980 – Trentino – Val di Sole – Fucine

Sempre lo stesso anno della Val d’Aosta ci spingemmo fino in Trentino, a Fucine (accento sulla I, please) in Val di Sole. Altra sfida per i miei conteggi chilometrici risultata perdente. Di questa vacanza ricordo una cosa sola: il mio primo innamoramento ricambiato (con tutti i limiti dei dodicenni!).

Si chiamava Katia, era nata il 7 Marzo 1968 ed era di Carpi (MO). Se mi sforzo so che potrei anche ricordarmi il cognome… Era bionda, occhi azzurri, unsorriso spetttttttttacolare e le piacevo come ingenuamente confessai ai miei il giorno che ripartimmo per casa. Credo che il mio affetto per Meg Ryan dipenda da Katia, boh, sarà… Ah, suo padre ci aveva sgamato ma non sembrava molto felice, mio papà invece era fiero del suo “ometto”…he he…

 

 

1981/1982/1983 Cesenatico

Il Camping Cesenatico

Il Camping Cesenatico

Sempre in camper nel 1981 e nel 1982 (vai Pablito al Mundialito!) passammo le vacanze a Cesenatico al Camping omonimo con una miriade di zii e cugini vari… Nel 1983 invece replicai in singola presenza nella roulotte dei miei zii. Dell’81 e dell’82 ricordo poco (mi sovviene la “Gazzetta” del giorno in cui Didier Pironi si fece un gran male sulla Ferrari – Villeneuve era morto a Maggio, l’anno nero della Rossa di Maranello) e rimembro pure qualche vendita di giornalini usati insieme ai cugini sulla spiaggia, più qualche torneo di mini-golf dove umiliai mio cugino Massimo (di 10 anni più grande) e che si vendicò dandomi una mazzata sulle chiappe…

Il 1983 invece me lo ricordo meglio. Ero da solo e quindi più libero. Nella compagnia c’era un’amica di mia cugina Sara, una certa Stefania (aveva 3 anni più di me) ed era incantevole, oltre che splendidamente indifferente nei miei confronti… sta di fatto che ci scrivemmo per un bel po’ ma fu solo amore epistolare unidirezionale.

Mi ricordo anche di mio cugino Fabio che aveva visto un sacco di film nuovi e quindi era stato eletto recensore e narratore ufficiale di “Un lupo mannaro americano a Londra” e “La guerra del fuoco” di J.J.Annaud… Mi ricordo anche di qualche serata in discoteca, era l’anno dei Righeira con “Vamos a la playa”, Gazebo con “I like Chopin” e del mitico Michael Jackson con “Billie Jean”… Mio cugino Fabio ha anche il merito di avermi insegnato quel poco di nuoto che so…

 

1987 Rimini

Torna all’inizio

Nell’anno della maturità mi aggregai a miofratello e ai suoi amici per una mini-vacanza a Rimini (con escursione a SanMarino). Ho quattro ricordi essenziali di questa storia:

1) Il viaggio d’andata sulla via Emilia che avrebbe dovuto evitarci il traffico”intelligente” fu un calvario. 7 ore senza sosta. Quando arrivai a Rimini dovevo fare pipì almeno da due ore: le rovine della zona non sono solo antiche e romane, sono dovute al mio getto.

2) Mi presi un’ eritema tale che credevo di dormire in un formicaio.

3) Il viale pieno di “Signorine”

4) La camera della pensione era omologata per due, ci stavamo in cinque più bagagli..

 

1988 Rimini

Errori di gioventu'...

Peccati ed Errori di gioventu’…

Rimini è una vacanza fast. Fast girls, Fast dance, Fast tutto. Un venerdì sera, il mio amico Fabio mi chiede “cosa fai domani?” . Io rispondo “niente”. E lui: “Andiamo una settimana a Rimini?”.”Andiamo.” è la mia risposta. Partiamo alle 23.40 dalla Stazione Centrale e alle 3.45 siamo a Rimini. La pensione Alba, sorpresa, apre all’alba…Riportiamo i bagagli in stazione e ci diamo alla scoperta by night del luogo.

Alle 7 arriviamo finalmente in stanza, vi dico solo questo: avete presente il corridoio di un treno? Ecco, immaginatelo lungo 2 mt e avrete la dimensione della nostra stanza. Però ci stavano, oltre al letto a castello, anche un armadio ed uno specchio. Disperati ma non vinti decidiamo di immortalare l’evento per inviarlo ad Amnesty International come prova della violazione dei diritti umani.

Conosciamo due ragazze lussemburghesi (mica facile, no?) di cui ho scordato i nomi. Una grassottella e l’altra carina, infatti sia Fabio che io ci proviamo con questa. Buca doppia, nel senso che non si filò nessuno dei due. Le lussemburghesi sono fredde come i piedi di un morto. Una volta ci hanno scritto pure e ci hanno mandato delle foto scattate in albergo. Ci siamo dichiarati prigionieri politici e non le abbiamo cagate più.

In fondo il mondo è pieno di lussemburghesi, lichensteinesi, sanmarinesi, vaticane, monegasche e maltesi… Credo che da questa storia ho imparato solo una cosa: “Viva la dieta mediterranea”…non so se ci siamo capiti!

Un tale (mi pare fosse il famoso “Zanza”) vedendomi agghindato per quello che io definivo un look alla Michael Jackson, mi apostrofò come “Renè Vallanzasca”…Sarà stato un complimento?

Torna all’inizio

 

1989 Varazze

Nel 1989, incredibilmente, avevo una ragazza, però siccome lavoravo come aiuto manovale insieme al mio amico Vittorio, non potevo andare in vacanza con lei non avendo ferie a disposizione. E secondo voi non andai a trovarla? Martellai mio fratello finchè si decise ad accompagnarmi alla casa di Giustenice (ebbene sì…Liguria again!).

Dopodichè una sera andammo a Varazze (anche perchè c’erano anche degli amici di mio fratello in quel dove). Si andò a bere in un locale (la “Cava” se non erro, mi ricordo solo l’atmosfera rossa e le reti da pesca appese al soffitto). Ordinammo un caraffone di sangria (sembra strano ma non l’avevo mai assaggiata prima d’allora). Infatti un bicchiere tira l’altro, le arance vanno giù bene, il vino ancora di più, e così quella resta la mia prima vera sbornia. Non ricordo altro se non il mal di testa del mattino successivo.

Tornai a casa ma dopo due settimane decisi ditornare a Varazze in treno e così feci. Dormii in stanza con lei (e con sua mamma, cosa credete?); dovetti arrangiarmi con un sacco a pelo sul pavimento di fianco al letto (ero ospite di nascosto dall’albergo). Un bel ricordo, a parte il mal di schiena.

 

1990 Un anno per lo Stato

Eccomi sul Leopard

Eccomi sul Leopard

Il 19 Ottobre 1989 andai al distretto di Monza per vedere se c’erano data di partenza e destinazione della mia naja: c’erano! 13 Dicembre 1989, Scuola Truppe Corazzate, Lecce!! Ammetto che al momento rimasi sconcertato… Lecco? Wow, uno sputo da casa! Poi rilessi e capì che sarei stato a 1300 km. da tutto: amici, ragazza (un’altra), casa. Vabbè.

I primi due mesi (Car doppio poiché il mio incarico era 54/A – pilota carri – e c’era un secondo mese di addestramento specifico) li passai in una calda e accogliente Lecce. A parte una caserma disastrosa da tutti i punti di vista, non si stava poi male. Il disagio era comunque notevole, ad esempio ci pagammo una stanza d’albergo per farci una doccia come si deve…

Il 20 Febbraio 1990 arrivammo al corpo: Savoia Cavalleria, Caserma operativa Polonio, 2° Squadrone Carri, 3a Compagnia…Merano! Dal mare ai monti insomma. Caserma pulitissima, cibo ottimo, no nonnismo ma rigidità degna del corpo… e una montagna di servizi… credo di aver fatto tutto quello che c’era di possibile: guardie, p.a.o., piantone, n.c.c., vedetta, seggi elettorali, attacchi simulati di guerra…

Ci furono esercitazioni a fuoco (eravamo operativi) in Friuli e in Lazio, schivai la Sardegna ma non un secondo Friuli. Marciai anche a 3 giorni dal congedo in quel di Redipuglia… il ricordo bello? Scontato dire gli amici e quindi dico: guidare il Leopard…farlo impennare e mandarlo in testacoda era straaaaafico!! Il congedo arrivò il 5 Dicembre 1990. Di divertente dico poco, poiché già di suo, fare la naja, è abbastanza ridicolo…

 

 

 

1991/1997 Sardegna

Nel 1991 avevo bisogno di ripigliarmi dall’anno militare… Avevoinniziato a alvaorare in negozio ma Agosto era sacro. In doppia coppia (Moni e Vitto, Seri ed io) si partì per la Sardegna con la nuova Renault 19 di Vit, e con due tende fatte a casetta : anche se si doveva far credere ai genitori che avessimo una tenda per tutti e quattro… che ca**ata! :-)). Già in partenza la cosa fu insolita: infatti il viaggio in traghetto fummo costretti a passarlo al chiuso per un temporale lungo tutto il tragitto…

Alghero

Alghero

Se non altro conoscemmo Icaro (un pastore maremmano, un cane insomma) e i suoi padroni “danzatori”. Arrivati ad Olbia portammo con noi la pioggia e mi ricordo ancora il montaggio sotto l’acqua all’una di notte di una delle due tende… Il bello e il brutto di questo viaggio si riassumono nel continuo spostarsi scegliendo i posti un po’ a discrezione del momento… (tutto molto interessante… ma montare e smontare due tende ogni 2/3 giorni per 3 settimane non è il massimo, garantisco!).

Dopo Palau andammo ancora più a nord, all’Isola dei Gabbiani dove litigammo anche con una cameriera di una pizzeria. Si sa che noi milanesi siamo frettolosi e frenetici, per cui perchè lamentarsi se per una pizza occorre aspettare 2 ore? (Giuro, è l’unica volta in vita mia che avrei messo le mani addosso ad una donna…nel senso peggiore del significato…) Andammo anche ad Alghero (che consiglio vivamente, è una bellissima città catalana con un mare e ragazze stupendi, infatti ci tornai anche nel 1997), poi ad Iglesias (non Julio come qualcuno subito penserà, è banale, dai…) dove, ospitati dai parenti di Seri, mangiammo a quattro palmenti (non so cosa siano i palmenti, comunque ci strafogammo di agnello, capretto, cozze, gamberi, mirto ecc..ecc..).

L’ultima tappa fu “La caletta”, che sta a nord-est della Sardegna. Di questa vacanza ho bei ricordi ed anche un’esperienza di convivenza forzata con donna e amici che è sicuramente utile per altre vacanze… Cose da ricordare? “La barca che ci porta in Sardegna”, “A **** scappa da pisciare” e “Guarda il cielo, le stele, il Grande Caro”… ok, non potete capire, ma fa lo stesso… Nel 1997 ci tornai e stetti ad Alghero (le ragazze di Alghero sono molto carine, sembrano spagnole). Mi ricordo solo gigantesche mangiate ad un ristorante che ora ha apposto la seguente targa all’ingresso: “Qui sostarono due uomini che garantirono a Gavino, ai figli e alle generazioni seguenti la sicurezza economica.”. Così ho detto.


Nel 1999 vacanza in Spagna (Formentera) ed Egitto (Hurgada).

Dal 2001 fino al 2012 più o meno abbiamo viaggiato all’estero con qualche escursus “minore” qua e là in Italia o appena oltre confine tipo:

Nel 2001 viaggio in solitaria a Ibiza.

Nel 2002 oltre Indonesia e USA prima gita con Silvia (e Baby e Ivan) a Trento e week-end di Capodanno in montagna a Castione della Presolana (dove andiamo tutt’ora).

Trento

 

Nel 2003 oltre Parigi e la Croazia anche un po’ di vacanze invernali (partendo dalla base di Giustenice) a Mentone, Montecarlo, Bordighera e Sanremo.

Nel 2004: Mantova, Nizza, Cannes, l’Acquario di Genova, Lugano e Bellinzona e una settimana tra Siena, S.Gimignano, Pisa e le valli Toscane. Vacanza estiva a Kos in Grecia.


Nel 2005: Bellagio, Grazzano Visconti, Reggio Emilia, Locarno e Venezia. Vacanze a Minorca e in Corsica


Bellagio

Grazzano Visconti

Reggio Emilia

Locarno


Nel 2006 Arona, Brunate, Cremona, Imbersago, Cagnes, Eze e Sirmione (meta che visitiamo spesso). Vacanze estive nuovamente in Corsica.


Arona

Brunate

Cagnes sur mer

Cremona

Nel 2007: Sarnico, Merano, Pavia. Vacanze estive in Norvegia.

Nel 2008 vacanze solo all’estero: Costa Azzurra, Provenza e Camargue.

Nel 2009 Sardegna (Costa Rei).









Nel 2010 L’Elba, Cogne, Bormio. Vacanze estive in Canada.

Nel 2011 Courmayeur, Costa Rei nuovamente e l’Umbria (Todi come base). Vacanza estiva in Finlandia.

Nel 2012 vacanze solo all’estero: Normandia e Bretagna. ed Egitto

Nel 2013 Porto Recanati

Nel 2014 Bellaria e Sirmione

Nel 2015 Gabicce Mare

Nel 2016 Bellaria e mini vacanza a Sirmione

Nel 2017 Mini vacanza a Sirmione e mare a Bellaria

 

 

 

 

 

 

ShareShare on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+Email this to someonePrint this page