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Pubblicato il 12 Gen, 2018 in Computer, Info, Internet | 0 commenti

Come ricercare i propri antenati su internet e costruirsi il proprio albero genealogico

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time_travelPremetto che non sono un genealogista di professione ma, semplicemente, un appassionato per quanto riguarda la ricostruzione del mio albero genealogico. A questo proposito mi sono interessato a tentare di reperire quante più informazioni possibili attraverso la ricerca in rete. Ci sono alcuni consigli che mi sento di dare ai neofiti o semplicemente a chi stia cercando i propri antenati attraverso la rete, grazie alla mia, seppur breve, esperienza nel campo che mi sta dando molte soddisfazioni.

Innanzitutto datevi un obiettivo: nel mio caso risalire agli antenati sia per il ramo paterno che quello materno è più interessante che allargare verso i cugini o i discendenti, però anche questo in realtà può aiutare nella ricerca verso il passato. Non sono partito alla ricerca dell’antenato famoso o nobile, più o meno i miei erano tutti contadini. Però la ricerca porta a conoscere realtà del passato interessanti: scoprire seconde nozze, le professioni, o semplicemente capire da dove arriviamo o notizie andate perse nella tradizione orale è per me davvero entusiasmante.

Come partire e cosa cercare

A questo punto è importante, se non necessario, cercare di reperire le prime informazioni grazie ai vostri parenti più stretti (genitori, nonni se ancora in vita, zii ecc…). Di solito le informazioni tramandate oralmente non sono precise – soprattutto riguardo alle date ma, spesso anche ai luoghi d’origine ed ai nomi.

Per esempio mia madre raccontava di sua nonna paterna come ad originaria del Montenegro (e non è vero, nacque a Senna Lodigiana ma in famiglia poiché era molto scura di carnagione, probabilmente per il lavoro da contadina che svolgeva, girava questa fantasiosa voce) oppure di suo nonno materno nato a Montanaso Lombardo (Lodi) ma in realtà originario di Massalengo (Lodi).

E se sembra poca la differenza tra due paesi a pochi km di distanza tra loro (magari anche solo 1!) invece un luogo preciso può aprire molte altre strade verso il ritrovare ascendenti o parenti. Non disdegnate di trovare prozii o sorelle di trisnonni perché più ampliate l’albero in orizzontale e maggiore è l’opportunità di trovare altro grazie a loro; controllate bene perché spesso ci sono casi di omonimia ed errori di trascrizione sui cognomi, i nomi, se un padre fosse defunto o meno…

Insomma leggete bene e cercate tanto, non disdegnate cognomi molto simili al vostro perché nelle epoche tra variazioni linguistiche ed errori potrebbe capitare un avo che non ha esattamente il vostro stesso cognome! (Una mia bisnonna risultava come Turci sulla lapide ma era nata Tursi, precedentemente Turzi o Turzio!)

Chiedete di residenze, matrimoni, decessi, nascite e quant’altro: spesso nei cassetti dei ricordi ci sono foto con date sul retro, oppure le foto ricordo del defunto con data di nascita e morte, libretti di matrimonio, battesimi, cresime…

Quando avrete raccolto il maggior numero di informazioni possibili consiglio di iniziare a mettere su carta una sorta di albero genealogico partendo da voi come origine, aggiungendo sorelle e fratelli, i genitori, i nonni e via dicendo.

E’ importante inserire il maggior numero di informazioni (data e luogo di nascita, data e luogo di morte e sepoltura per i deceduti, la professione se la conoscete ed eventi come il matrimonio o il battesimo. Inserite sempre la fonte (che sia precisa perché esiste un atto ufficiale, perché siete sicuri o anche solo per deduzione ricavata da altri atti o informazioni).  
Anche qui faccio un esempio: Sono risalito, partendo dalla lapide della tomba di famiglia dei miei nonni paterni, ai nomi precisi dei nonni e dei bisnonni ma poi ho scoperto che :

  • le date di nascita e morte di mio bisnonno erano sbagliate e che aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita, al ritrovamento dei nomi dei genitori, all’atto di morte – anch’esso non scevro da errori su luoghi)
  • il cognome di mia bisnonna paterna era sbagliato ed aveva un secondo nome (grazie all’atto di nascita)
  • mio nonno paterno aveva un secondo nome
  • mia nonna paterna era sarta

Tenere traccia delle fonti permette in seguito di arrivare ad altre deduzioni e soprattutto a ricostruire una storia coerente e a trovare ulteriori ascendenti. E in più rileggere la fonte spesso riserva sorprese (i testimoni di una nascita o un matrimonio a loro volta possono essere parenti). Spesso mi capita, quando faccio ipotesi su intervalli di date di nascita, matrimonio, morte, di non capire più da dove sono partito per avere già dedotto precedentemente quell’informazione. La fonte è estremamente importante per questo ed avere un quadro chiaro e, per quanto possibile, completo.

Per proseguire userò la mia famiglia come esempio.

Dopo aver messo su carta i dati in mio possesso (in sostanza genitori, mio fratello, i nomi dei quattro nonni con le scarne notizie su nascita, morte e nomi di 6 dei miei 8 bisnonni) ho dato un occhio all’albero che avevo appena redatto. Scarso, mi sono detto. Ci sono molte considerazioni da fare per iniziare:

  • La prima è di carattere numerico: salendo con gli ascendenti, è banale, ma non ovvio al primo colpo, che il numero di ascendenti cresca… i nonni naturali sono 4, i bisnonni 8, i trisnonni o trisavoli 16, i genitori dei trisavoli diventano 32…

Ci si rende conto, a questo punto, da quanta gente discendiamo! Il bello è scoprire che magari siamo bisnipoti di secondi matrimoni, di quanti figli nati siano morti in tenera età… Insomma il fatto di essere nati, di per sé un miracolo, è una concatenazione di innumerevoli eventi belli e brutti.

La seconda considerazione riguarda la Storia d’Italia (tralascio il discorso emigrazione che nel mio caso, al momento e per quello che mi risulta, non riguarda i miei ascendenti).

Noi pensiamo all’Italia che conosciamo come è oggi: un’unica nazione con 20 regioni e molte province. Ma già se torniamo a 10 anni fa le province erano differenti… Alcuni Comuni si sono uniti da poco…

Fino al 1947, momento della Costituzione della Repubblica c’era stato il Regno d’Italia (1861) ma se andiamo a vedere non tutte le Province hanno registri a partire dal 1861 perché l’annessione magari richiese tempo e gli atti civili iniziarono ad essere mantenuti dal 1866 o dal 1871.

Per non parlare del periodo tra Napoleone Bonaparte (1806-1815) e l’Unità d’Italia nel 1861. Quest’arco di tempo è coperto da registri civili molto differenti a seconda dell’Archivio di Stato provinciale di appartenenza. Al sud ci sono dati risalenti alle due Sicilie o ai Borboni, al Nord all’Impero austro-ungarico e a quello francese e a volte del periodo della Restaurazione (intorno agli anni ’50 del diciannovesimo secolo). Quindi non sempre è facile reperire informazioni se consideriamo l’Italia come qualcosa di fossilizzato a quello che è oggi, tutt’altro!

Per quanto mi riguarda poiché ho ascendenti praticamente solo lombardi (Mantova, Lodi, Pavia) riesco a reperire informazioni in rete (poi vi dico dove, non preoccupatevi) a grandi linee per:

1806 -1815 (Stato Napoleonico) per Mantova e Provincia

1871 -1900 (Stato Civile) per Mantova e Provincia          

1860-1890 Leva Mantova

1866-1933 (Stato Civile) per Province di Lodi e Pavia

Quindi tutto il precedente al 1806 (circa) e tra 1815 – 1871 non è per me disponibile in rete ma solo attraverso le Parrocchie che (generalmente) mantengono registri anche dal 1500! (nascite, battesimi, matrimoni, stato delle anime che era un sorta di censimento canonico).

Chiaramente poi ci possono venire in aiuto prima della rete (ma anche per reperire atti da registri esistenti ma non pubblicati su internet) i Comuni: Copie di Atti di nascita, di Morte, di Matrimonio e, se volete spendere(!) lo Stato civile Storico (lo stato civile di una famiglia ad una data precisa) sono spesso rintracciabili allo Stato Civile del Comune di residenza/nascita/morte/matrimonio del vostro avo.

Un’altra considerazione non da poco è che quello che state cercando voi, magari interessa anche a vostri fratelli o cugini, oppure a parenti lontanissimi che per altre strade stanno cercando notizie simili o in comune con le vostre. Ad esempio io ho trovato, in un albero genealogico su internet, mia bisnonna paterna ma come sorella di una bisnonna di chi ha redatto quell’albero.

Ci siamo messi in contatto e stiamo ricostruendo la parte ascendente (che condividiamo) insieme; tra l’altro lui abita nei luoghi d’origine del mantovano mentre io mi trovo ad oltre 200km di distanza e gentilmente è andato sulla mia tomba di famiglia per scattare delle foto migliori di quelle in mio possesso!

Torniamo all’albero: Su carta partivo quindi con informazioni (compresi me, mio fratello e i miei genitori) di sole 14 persone.

Siti per alberi genealogici e ricerche, software e stampe

Io ho iniziato (per poi lasciare stare per molto tempo) nel 2009. Ho trovato come fonte questo sito:

MY HERITAGE

https://www.myheritage.it/ permette di inserire il proprio albero e di eseguire ricerche in maniera gratuita con alcune limitazioni (250 è il numero massimo di persone inseribili nell’albero – Non sono disponibili ricerche su tutto ciò che hanno, soprattutto informazioni dai siti U.S.A.). Ci sono account a pagamento ma, secondo me, troppo onerosi e soprattutto reputo con informazioni interessanti per chi ha ascendenti all’estero, cosa che nel mio caso non è. Di buono c’è la possibilità anche di scaricare un bel software che permette di sincronizzare il proprio albero online e di stampare molte cose, diagrammi e report… Il software è gratuito :  https://www.myheritage.it/family-tree-builder

Questo software permette anche di importare un file GEDCOM generato da altri siti di genealogia (tipo quello di Ancestry).

Da questo sito vengono notificate (se trovate) corrispondenze da dati storici e altri alberi genealogici (non tutte le informazioni sono disponibili nell’account gratuito) ed è proprio da qui che ho trovato l’albero di cui scrivevo più sopra.

Al momento ho quasi 200 persone inserite ed è l’unica limitazione che mi sta un po’ stretta.

Il bello comunque è la possibilità di poter inserire anche date ipotetiche quando non siete sicuri di date precise, eventi, professioni, note, foto… Viene anche generata una mappa con i luoghi…

Al momento quando ho fretta di “interpretare” l’albero è quello che uso maggiormente.

FAMILY SEARCH

I Mormoni di Salt Lake City, Utah hanno creato questo sito: http://www.familysearch.org riferito alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni. Non spaventatevi! Non dovete cambiare religione e non chiedono nulla. Semplicemente vogliono mantenere la memoria del mondo attraverso documenti storici in tutto il mondo. Quindi se vi iscrivete gratuitamente non vi affiliate a nessuna Chiesa ma avrete delle risorse davvero eccezionali per la vostra ricerca genealogica!      
Anche qui ho creato l’albero genealogico inserendo quante più informazioni possibili ed il bello è che automaticamente il sistema tenta di reperire informazioni online da documenti storici e voi potete collegarle al vostro albero arricchendolo sempre più. All’inizio sembra complesso ma quando avrete capito come cercare tra documenti, restringere con criteri o in raccolte specifiche avrete grandissime soddisfazioni! Per i documenti si appoggia ad ANTENATI e altri siti per cui se il documento originale esiste e NON è ancora stato indicizzato purtroppo non lo troverete…

La chicca è che in più esistono dei centri (definiti Familiari) di Family Search sparsi nel mondo in cui potersi recare e gratuitamente avrete accesso ad altri documenti che al momento per restrizioni commerciali non sono pubblici. Ci sono in molte città e lo potete verificare da qui:              https://www.familysearch.org/locations/centerlocator

ANCESTRY

https://www.ancestry.it/   è “figlio” del sito americano .com e ha un costo: un abbonamento base annuale (rinnovo automatico) che ad oggi costa circa 10€. Nel mio caso l’ho scelto perché ho ricevuto consiglio per le ricerche su Lodi e Pavia, ed effettivamente capita la logica, mi ha dato grandi risultati, anche se, non ci sono dati indicizzati per gli archivi che m’interessano e quindi la ricerca va eseguita in pratica partendo da un luogo, per anno, per registro, per pagina… un lavoro non indifferente! Se non altro la ricerca per immagini è veloce, permette lo zoom e il salvataggio in locale dei documenti trovati. Si può esportare l’albero in file GEDCOM. Io lo uso per importarlo in Family Tree Builder (che non sincronizzo con MyHeritage) e stampare i diagrammi.

ANTENATI

A proposito di indicizzazione ecco il sito per gli Antenati degli Archivi di Stato:

http://www.antenati.san.beniculturali.it/?q=gallery  (Elenco degli Archivi attualmente disponibili)

Questo sito, gratuito, permettere di fare ricerche negli Archivi di Stato Italiani, in periodi differenti a seconda dell’Archivio. Al momento non sono disponibili tutte le province ma sono online circa 67.077.479 immagini provenienti da 51 archivi di stato (aggiornamento di Novembre 2017).

Il sito è eccezionale per la possibilità che dà di ricercare; ha solo due difetti: spesso il sito ha molte richieste e il database si blocca o lavora molto lentamente. Dovrebbero cambiare server e database ma la vedo dura!
Il secondo “difetto” è che molti documenti seppur presenti non sono stati ancora indicizzati, il che significa che magari cercando un vostro antenato, che in realtà è presente negli Archivi, non lo troverete se non manualmente andando a sfogliare i registri pagina per pagina o se siete fortunati negli indici annuali/decennali quando esistenti.

Chiaramente con il tempo verrà indicizzato tutto e bisogna solo aspettare, è un lavoro mostruoso!

E’ comunque una risorsa fondamentale per Atti di matrimonio, Pubblicazioni, Cittadinanze, Nascite, Morti.

TUTTOGENEALOGIA.IT

Qui ci sono bellissimi forum di appassionati a cui chiedere informazioni, consigli ed aiuto per le vostre ricerche. E’ da loro che ho imparato cosa richiedere ai Comuni per raccogliere Atti dai loro registri e molte altre informazioni.

https://www.tuttogenealogia.it/

Qualche esempio di ricerca

Mio nonno materno

Mia mamma mi ha dato nome e cognome di suo nonno, data di morte e ipotetico luogo di nascita (sbagliato, in un primo tempo). Finché non ho avuto l’accesso ad Ancestry non avevo reperito informazioni dal ramo materno (in “Antenati”, “MyHeritage” e “Family Search” purtroppo non ci sono al momento le Province di Pavia e Lodi).

Fatto l’abbonamento ad Ancestry ho trovato due archivi con dati 1866-1937 (Lodi e provincia) e 1866-1936 (Pavia e provincia). Attenzione: non ci sono tutti i Comuni delle province, né tutti gli anni e alcuni documenti sono incompleti).

Sapevo dove fosse nata mia nonna materna (Gerenzago – Pavia) e quando (1907) e infatti ho trovato almeno la conferma da un indice decennale di nascita ma purtroppo il registro dell’anno non c’è. Idem per mio nonno paterno nato a Torrevecchia Pia (PV) nel 1905. Ho cercato quindi tra i nati dal 1866 al 1885 l’atto di nascita di mio bisnonno materno che teoricamente avrebbe dovuto avere tra 20-40 anni (un enorme intervallo di tempo!) al momento della nascita di mia nonna. Ma mia madre diceva che era nato a Montanaso Lombardo ed io non trovavo nulla finché, una seconda volta, mi disse: “No, è nato a Massalengo!” (sempre in provincia di Lodi a 12km da Montanaso).

Così ho cercato sempre in quel periodo a Massalengo e.. boom! Trovato! Nato il 12 Agosto 1878. Ma non solo: quando troviamo l’atto di nascita spesso reperiamo molte altre informazioni: nel caso di mio bisnonno anche le generalità e l’età approssimativa dei suoi genitori, la residenza e un’annotazione con le informazioni su data e luogo del matrimonio con mia bisnonna!

Spesso non si trova nulla e si battono anche strade sbagliate quindi attenzione a non farsi prendere dall’eccitazione e dalla fretta perché basta un “anello” sbagliato e si sale di generazione in generazione magari seguendo gli antenati di qualcun altro!

Onestamente al momento non ho ancora esperienza presso le Parrocchie per i periodi tra il 1815 e il 1860 poiché abito distante e non ho materialmente il tempo per recarmi sui luoghi d’origine ma confido un giorno di poterci andare e trovare qualche Parroco ben disposto ad aiutarmi nelle ricerche.

Chiaramente, seppur pare macabro, anche un giro nei Cimiteri può far scoprire qualcosa di nuovo: mia bisnonna materna, quella ipoteticamente montenegrina(!) l’ho trovata sepolta a Peschiera Borromeo e oltre ad avere recuperato almeno le date di nascita e morte (sperando siano quelle giuste) ora ho anche la sua foto.

Concludendo: chiedere, cercare, analizzare, confrontare e poi scrivere, riportare dati, incrociare e dedurre facendo ipotesi. E’ quasi un lavoro volendo ben guardare!

CONSIGLI su come fare calcoli ed IPOTESI

Quando trovate atti di nascita di fratelli e sorelle di solito vengono riportati anche il nome dei genitori con l’età in quel momento e di solito la discrepanza è dell’ordine di qualche anno (stando alle informazioni che ho ricavato mi è capitato che una persona sembrava essere nata anche in 5 anni diversi… io faccio la media se non trovo qualcosa di specifico).

Purtroppo spesso abbiamo l’atto di morte in cui troviamo il nome del padre (defunto o meno se l’atto riguarda un infante o un bambino) ma non la sua età. Qui dobbiamo affidarci alla logica ed eventualmente ad altri atti (tipo quello di Matrimonio dei figli).               

Ad esempio: Vediamo le informazioni riguardo al padre di uno dei miei trisnonni paterni che si chiamava Giovanni Battista. Innanzitutto ho trovato l’atto di nascita di mio bisnonno Ugo Luigi da cui ho ricavato il nome di mio trisnonno (suo padre) Giuseppe e proprio il nome anche del padre del trisnonno (Giovan Battista) già deceduto in quella data.

L’atto è dell’inizio del 1873 e poiché c’era anche il nome della madre di mio bisnonno ho trovato fratelli e sorelle di mio bisnonno “abbastanza” facilmente. Dai vari atti di nascita ho estrapolato l’età approssimativa di mio trisnonno Giuseppe deducendo che fosse nato tra il 1830 e il 1834 (e la moglie Maria Rosa tra il 1838 e il 1842). Purtroppo questo periodo, per Mantova e Provincia non si trova online. Però poi attraverso Family Search ho trovato gli atti di morte dei miei due trisnonni Giuseppe (1919) e Maria Rosa (1917) e da qui ho ricavato anche le generalità della madre di Giuseppe e della madre di Maria Rosa ed in più ho trovato anche l’atto di morte di un fratello di mio trisnonno a nome Luigi nato intorno al 1844.

A questo punto Giovan Battista è morto tra il 1844 (anno in cui nacque il figlio Luigi) e il 1873 (anno in cui nacque mio bisnonno e lui risulta FU). Poi ho trovato un altro fratello di mio bisnonno nato nel 1872 (Paolo Ugo) e Giovan Battista era già morto. In più ho scoperto, da questo atto, l’anno di matrimonio di mio trisnonno Giuseppe (1861). Grazie ad un po’ di esperienza e deduzione logica possiamo quindi qualche calcolo:

Se non abbiamo a disposizione gli atti di nascita o di morte ma solo date presunte da altri atti:

Anno di nascita di una persona dalla data di matrimonio:         
Anno di matrimonio – (50/15 anni)         cioè
Giuseppe: Nato tra (1861-50) = 1801 e (1861 – 15) = 1846    

Anno di nascita di una persona dalla data di morte: Chiaramente se si è sposato o ha avuto figli probabilmente dagli atti dei suoi discendenti possiamo ridurre l’arco di tempo. Nel caso non avesse avuto figli o fosse morto in tenera età non è ovviamente un nostro bisnonno/trisnonno ecc.

Anno di morte – (90/20 anni) (20 è una mia ipotesi di età minima in cui qualcuno possa vere avuto figli) cioè

Giuseppe: Nato tra (1919-90) = 1829 e (1919 – 20) = 1889    (ma avendo figli nati dal 1868 in poi è ovvio che sia nato prima, almeno 20 anni li avrà avuti nel 1868, no? per cui direi  nato fino al 1848)

Giuseppe : E’ sicuramente morto nel 1919 e sposato nel 1861 (da atto di morte e atto di nascita di un figlio che riporta la data di matrimonio)  
Dagli atti dei figli però deduciamo che sia nato a cavallo tra il 1830 e il 1834 (l’età è “ballerina” ma compresa in quegli anni) e quindi in realtà:

Nel 1861(anno di matrimonio) aveva tra  27 e 31 anni. 
L’atto di morte del 1919 riporta che aveva 85 anni e quindi ipoteticamente nato nel 1834. (Torna).

Grazie agli stessi atti mia trisnonna Maria Rosa (moglie di Giuseppe) nacque tra il 1838 e i 1842 (1839 se fa fede il suo atto di morte). 

A questo punto faccio qualche ipotesi sul padre di Giuseppe, Giovan Battista:

Giuseppe nato tra il 1830 e il 1834, un fratello (Luigi) nato nel 1844.       
Direi che ragionevolmente Giovan Battista al momento della nascita di Giuseppe potrebbe aver avuto tra i 22-32 anni e circa 32-44 anni al momento della nascita di Luigi fratello di Giuseppe. Probabilmente ci sono altri figli che al momento non ho recuperato.       
Per cui:

1830 – 32 = 1798              
1830 – 22 = 1808             
1834 – 22 = 1812             
1834 -32 = 1802
1844 – 32 = 1812             
1844 – 44 = 1800

Giovan Battista reputo sia nato tra il 1798 e il 1812 e se Giuseppe è il primo figlio, G.Battista si sarà sposato tra il 1828 e il 1834 quando aveva tra i 22 e i 30 anni.          

Di Paolo Ugo per esempio suppongo che sia morto in giovane età poiché non trovo atti di figli né matrimonio (ma potrebbe essersi trasferito chissà dove). Al momento è un punto interrogativo a cui non posso rispondere.

Sono ipotesi ma suffragate in parte da deduzioni logiche. Ho scoperto che non sempre si sposavano tutti tra i 20 e 30 anni di età, che alcuni erano figli di seconde nozze dopo vedovanza e quindi i genitori a volte lo divenivano anche intorno ai 40 anni. Tutti o quasi avevano molti figli (di cui purtroppo tanti morivano nei primi 4 anni di vita, spesso nei primi mesi). Ad esempio mio bisnonno paterno ha avuto almeno 15 figli di cui 9-10 vissuti fino all’età adulta. Questo numero esagerato aiuta perché tanti figli forniscono tanti atti e quindi informazioni sui genitori!

Un altro fatto da considerare oltre al discorso cronologico degli eventi è quello logistico.

Gli spostamenti delle famiglie da un luogo ad un altro: nel nord Italia in quegli anni c’era l’usanza di “fare San Martino” cioè chi lavorava nei campi traslocava quasi ogni anno all’11 Novembre perché scadevano i contratti (mezzadria, affittuali, agricoli, bifolchi) con le aziende agricole. Per cui bisogna “rincorrere” i parenti nella provincia oltre che nel tempo!

Come avrete capito ricostruire un albero genealogico non è facile né veloce e soprattutto comporta analisi, pazienza, tempo e passione.

Per cui vi dico solo: in bocca al lupo e buon divertimento!

 

 

 

 

 

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