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Pubblicato il 21 Gen, 2007 in Cinema, Drammatico, Thriller | 0 commenti

Recensione Film: Match Point

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Ecco il  link al film su Imdb: http://italy.imdb.com/title/tt0416320/

Film drammatico del 2005 di Woody Allen. La storia è imperniata sull’ascesa professionale e sociale di Chris Wilton (Jonathan Rhys Meyers), nato povero, divenuto giocatore semi-professionista di tennis ritirato in giovane età alle prese con nuovo lavoro (istruttore di tennis in elegante ed elitario club londinese). Il film parte proprio da qui (il Club), dove Chris fa conoscenza ed amicizia con un suo allievo (Tom) il quale scoprendo identica passione per la lirica lo invita ad una serata in teatro ove gli fa conoscere la sorella (Chloe). Da qui nasce un legame “romantico” tra i due fino a che Chris non conosce la fidanzata di Tom nonchè aspirante attrice Nola (Scarlett Johansson) e se ne innamora, con tutti i guai che questo comporta: tradimento, possibilità di perdita del posto di lavoro (che nel frattempo è divenuto quello di manager nella società del padre di Chloe) e posizione sociale sfumata nel caso venga scoperta la sua tresca. Il film sfocia poi nel drammatico (tra l’altro la parte più interessante e “divertente”, mentre la prima è forse un po’ troppo lenta per non dire noiosa).

In sostanza il film parte con una bella metafora tennis-vita che è il perno centrale del film e cioè quanto la fortuna giochi con noi. In sostanza come può cambiare il destino se la pallina da tennis che ha toccato la rete cade di là o al di qua del bordo? E’ la fortuna che decide, non noi. E questo pervade tutto il film (in un certo episodio finale in particolare ma anche in molti piccoli aspetti della vita c’è sempre lo zampino della Dea bendata, ci vuol dire Woody Allen).

Il film ricorda per certi versi “Il talento di Mr.Ripley” ed anche un’altra opera di Woody Allen “Misterioso omicidio a Manhattan”. Attenzione però che qui Woody Allen non appare come attore e il film è tutt’altro che da ridere.  

Un bel film, un po’ lento e semplicistico in certe soluzioni (d’altronde Woody Allen non è Agatha Christie) ma comunque a mio avviso da vedere (con una certa dose di pazienza nella prima parte)

Voto : 6.5 (Pecca un po’ di credibilità sul fronte “poliziesco”)

Ciao, J

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