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Pubblicato il 29 Ago, 2018 in Info, Internet | 0 commenti

Perchè Michael Jackson è ancora vivo

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Michael Jackson

Perchè Michael Jackson è ancora vivo

Conosciuto sul set del film musicale “The Wiz” Quincy Jones produsse Michael nei suoi tre maggiori successi planetari: nel 1979 “Off the wall”, nel 1982 il celeberrimo “Thriller” e nel 1987 “Bad”.

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Se non sapete chi sia (o fosse) Michael Jackson non siete di questo pianeta. La sua biografia ci parla di un bambino nato a Gary, Indiana 60 anni fa proprio oggi. La famiglia numerosa, lui era il settimo di dieci figli (nove se consideriamo un fratellino nato e morto subito) era di ceto medio basso e il padre Joe tirava a campare in fabbrica e strimpellando in una band amatoriale. L’amore per la musica ma, probabilmente più per lo show business ed i possibili guadagni, spinsero il patriarca Jackson ad educare musicalmente da subito i cinque figli maschi nati fino ad allora.

Il piccolo Michael in tenerissima età si dimostrò vocalmente ed artisticamente il più talentuoso del clan e dopo provini, partecipazioni a concorsi scolatici e di quartiere il gruppo approdò alla Motown di Berry Gordy, il Re Mida del Soul e del Rhythm & Blues e da lì nacque la leggenda.

Prima come Jackson 5, poi dopo il divorzio dalla Motown come The Jacksons, i ragazzi jackson inanellarono una serie innumerevole di successi e qualche flop.

Il passo a divenire solista per Michael avvenne grazie a due fattori: la sua voglia infiita di voler esprimere la propria creatività che stava sfociando con l’ingresso dopo l’adolescenza nell’età adulta in campi, oltre al canto, come la danza e la recitazione e aver incontrato un grandissimo produttore come Quincy Jones.

Conosciuto sul set del film musicale “The Wiz” Quincy Jones produsse Michael nei suoi tre maggiori successi planetari: nel 1979 “Off the wall”, nel 1982 il celeberrimo “Thriller” e nel 1987 “Bad”.

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La leggenda

La leggenda mondiale di Michaael Jackson ha avuto davvero la spinta sostanzialmente per fattori concatenati tra loro e la miscela risultante l’ha portato a divenire quasi un extraterrestre: la nascita di MTV che con i video del primo artista nero (lui) che scatenarono un’isteria collettiva incredibile; la lungimiranza nel voler cesellare ogni singolo aspetto delle canzoni e dei video creando qualcosa di irripetibile ed originale mai visto prima (come i video di “Thriller”, “Billie Jean” o in tempi successivi ad esempio di “Black or White”) e la rivisitazione del passo di danza noto come “Moonwalk” da lui perfezionato e reso grandioso durante e soprattutto la prima performance al 25° Anniversario della Motown a Pasadena in California (25 Marzo 1983 trasmesso in tv il 16 Maggio successivo).

Fu una bomba mediatica che sparò Michael nell’olimpo della Musica. Da quel giorno tutti imitavano Michael e il suo splendido scivolare all’indietro.

Thriller schizzò nelle vendite da un giorno all’altro.

Michael Jackson divenne il Re del Pop.

E con la fama mondiale arrivarono contratti pubblicitari, tour e una montagna, anzi, un’intera catena montuosa di soldi.

Personalmente ritengo che quell’esibizione con il primo Moonnwalk fu anche l’inizio della fine di un uomo che si trasformò quasi in un semidio con tutti gli effetti collaterali che una simile pressione porta con sè.

Michael era un bambino mai cresciuto in un corpo adulto con un conto corrente infinito. Qual è il limite se non hai nessuno che ti impone regole e soldi per poterti permettere ogni cosa, anche quella che ti stravolgerà la vita (parlo nel suo caso della chirurgia plastica a cui si sottopose spesso per andare alla ricerca di un IO che probabilmente faticava a vedere nello specchio e che, forse, mai trovò davvero).

Oggi sappiamo che soffriva di vitiligine, probabilmente di insonnia cronica e dolori vari (sottoponeva il suo fisico ad allenamenti molto duri per i concerti e le coreografie).

Ma se avesse avuto qualcuno al fianco, davvero “vicino” e non solo accanto, che lo confortasse a scegliere bene, a crescere e ad insegnargli ad accettarsi, probabilmente la sua immagine (e la sua vita) sarebbero state molto differenti da quelle che conosciamo. Ma molti, perfino la sua famiglia in certi momenti, non l’hanno aiutato e ne hanno invece approfittato, d’altronde era una macchina da soldi imbattibile.

Molti conoscono Michael Jackson per qualche sua canzone e per le sue vicende personali tribolate ma non sanno che ha cantato praticamente con tutti i più grandi di almeno tre generazioni, la sua voce è risuonata tra single, album cover in almeno 500 brani e che ha ispirato tantissimi altri musicisti che hanno preso qualcosa dal suo infiniito repertorio e stile.

Oggi

Oggi Michael avrebbe compiuto 60 anni (io ne ho fatti 50 e l’ascolto da quando ne avevo 11) e probabilmente avrebbe voluto una pistola spara-acqua, dei gavettoni e lancio di torte per il suo compleanno ed invece non è più.

Michael Jackson è vivo perchè la sua traccia è indelebile, quello che ha fatto è straordinario ed irripetibile, come complicata e paradossale è stata la sua esistenza.

Buon compleanno Michael, oggi cantiamo noi per te.

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