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Pubblicato il 18 Feb, 2010 in Avventura, Azione, Cinema, Fantascienza | 2 commenti

Recensione Film: Avatar

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Film di fantascienza del 2009 diretto da James Cameron ed interpretato da Sam Worthington (Jake Sully), Zoe Saldana (Neytiri), Sigourney Weaver, Michelle Rodriguez (Ana Lucia in “Lost”), Stephen Lang, Giovanni Ribisi e Joel Moore.

2154. La terra sta morendo per lo sfruttamento delle risorse andato troppo oltre. Pandora è un pianeta a qualche anno luce da noi che ha nel sottosuolo un minerale appetitoso pronto da sfruttare.
Ma il pianeta è abitato da un popolo blu: i Na’vi. Essi vivono in forte simbiosi con la natura vegetale ed animale di Pandora e non accettano passivamente la colonizzazione prima “diplomatica” e poi militare del loro mondo.
L’atmosfera di Pandora è per l’uomo irrespirabile per cui vengono creati degli ibridi umani-Na’vi “pilotati” attraverso un link cerebrale da uomini chiusi in una sorta di bare tecnologiche.
Jake Sully è un marine ormai sulla sedia a rotelle a cui viene affidato uno di questi ibridi, un avatar che può camminare e che dovrebbe raccogliere usi, costumi e soprattutto informazioni dai nativi del pianeta, per permettere agli uomini di sfruttare le risorse planetarie senza l’ostacolo degli indigeni. Ma quando Jake si muove nei panni di un Na’vi ne coglie l’essenza e lo spirito, innamorandosi di una bellissima donna, Neytiri… Non aggiungo altro.

Difficile fare una recensione di un film di cui è stato detto tutto e il contrario di tutto. Per cui esprimerò soltanto il mio giudizio in termini emotivi.
Ho visto il film in 3D e consiglio a tutti di vederlo in questo modo: l’esperienza è una gioia per gli occhi (a costo di affaticarli un po’ dopo i 162 minuti – troppi – della durata completa)… Effettivamente la tridimensionalità accresce la sensazione di immedesimazione e di realtà di un mondo e di un popolo che non esistono.
Le atmosfere di Pandora sono incredibili per quanto belle e realizzate digitalmente in maniera indistinguibile dalla realtà: davvero eccezionali. Tutto il mondo (creature, piante, colori e territorio) è straordinario ma al contempo pare possibile, reale e fisico. E non è poco…
La storia, come notato da altri ben più preparati di me, non è originalissima e prende spunto da varie fonti: c’è un po’ di “Matrix”, di “Alien”, di “Balla coi lupi”, di “Pocahontas”, di “L’ultimo samurai”, di “Il signore degli anelli” e del genere western (cowboy cattivi – indiani buoni). La storia non è nuova (neanche in altri generi) e lancia messaggi palesi contro lo sfruttamento della terra, l’inquinamento, le colonizzazioni e la guerra. Certo il punto forte del film forse non sta nella trama ma, non dimentichiamo, è solo un film e per quello che deve esprimere (uno spettacolo, innanzitutto) lo fa davvero molto bene. Si possono contestare tante cose ma non sono d’accordo su chi dice che “ il sapere già tutto” (solo in parte vero) ne faccia un film bello solo per gli effetti speciali.

I Na’vi e la loro realizzazione è… non ho parole… perfetta! Lacrime, rughe, pupille. Sono veri.

E’ sicuramente uno di quei film che tutti, più o meno, vanno a vedere proprio perché “è da cinema”.
Gli effetti speciali ci sono eccome ma, sono usati con intelligenza. Il bello del film oltre al 3D e alla scenografia è a mio avviso la capacità di trasmettere la bellezza di un mondo che avevamo e mai più avremo se non facciamo qualcosa di serio per riaverlo. Storia banale? Finale telefonato? Forse. Ma è educativo. Se lo guardiamo con gli occhi di un bambino ci affascina e al contempo ci fa capire il bene e il male.

Emozioni però tante: stupore, gioia, rabbia, tristezza. Il film te le fa provare e sulla pelle di un popolo inventato, per cui ancora più difficile da ottenere. Semplicistico? Anche ma, qui, è il “come” più che il “cosa” che fa la differenza.
In sostanza: un film che assomiglia ad un viaggio itinerante. Ti porta semplicemente da A a B meravigliando per tutto il tragitto: A e B poco importa dove siano e come siano.
Direi che questo è un film letteralmente “da vedere”. A me è piaciuto. Il difetto maggiore è a mio avviso nella durata: quasi 3 ore sono davvero tante, si poteva ridurre un po’ il numero di combattimenti e ne avrebbe guadagnato. (imho).

Post Scriptum: i particolari sono tanti ma sensati: ad esempio gli Avatar (ibridi) hanno 5 dita come gli uomini, i Na’vi ne hanno 4. E guardate le gambe di Jake… La bravura sta nel non lasciare nulla al caso.

Voto: 8 Favola ad occhi aperti.

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2 Commenti

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  2. Sono in attesa del sequel, dicono per il 2014 è vero? Si parla di migliorare il 3D, ma faranno qualcosa per rendere più interessante anche la trama o sarà il solito film tutto effetti speciali e basta?

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