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Pubblicato il 9 Giu, 2014 in Azione, Cinema, Drammatico, Western | 0 commenti

Recensione Film: Django unchained

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DjangoUnchainedOfficialPosterPTFilm del 2012
Diretto da Quentin Tarantino
Genere: Drammatico / Western
Con:
Jamie Foxx: Django Freeman
Christoph Waltz: Dr. King Schultz
Leonardo DiCaprio: Calvin J. Candie
Samuel L. Jackson: Stephen
Kerry Washington: Broomhillda von Shaft

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : 1858, da qualche parte nel Texas. Django, uno schiavo nero di proprietà dei fratelli Speck, viene rintracciato dal dottor King Schultz, un cacciatore di taglie originario della Germania e che fino a cinque anni prima lavorava come dentista. Schultz cerca di acquistare Django, ma i due mercanti di schiavi non si dimostrano propensi alla cessione e gli intimano di andarsene: ne segue uno scontro a fuoco, al termine del quale uno dei due fratelli viene ucciso, mentre l’altro viene costretto a cedere lo schiavo, firmando l’atto di vendita. Il dottore ha bisogno del suo aiuto per riconoscere i fratelli Brittle, dei fuorilegge che sta cercando, garantendo in cambio allo schiavo la libertà e una ricompensa.

Durante il viaggio e l’uccisione dei tre fuorilegge, i due fanno amicizia e Schultz scopre che Django, una volta libero, vuole ritrovare la moglie Broomhilda, da cui è stato separato alla piantagione dove lavorava precedentemente…

Commento: Partendo dal fatto che Tarantino sia un regista dissacrante e che ha come punto forte la svolta improvvisa di genere all’interno della stessa pellicola, è comunque difficile collocare in un genere specifico questo lungometraggio. Azione, drammatico, western, splatter? C’è un po’ di tutto questo. Al solito dei film di QT mi piace il lato esagerato e comico (in questo caso interpretato da Christoph Waltz attraverso il personaggio del Dottor Schultz). Mi piace poco invece, e mi era già successo con “Bastardi senza gloria”, il tentativo di dare un tono quasi demenziale ad una storia che racconta di una tragedia: in BSG era il nazismo e qui è la schiavitù. Il film è lungo (troppo per i miei gusti) ma si fa seguire perché è avvincente. Grandissimi tutti gli attori (su tutti direi Waltz, Jackson e DiCaprio che, inutile dirlo, è un mostro di bravura). Il finale come molte altre cose è una citazione ma la parte col cavallo che fa quasi dressage non l’ho capito e mi ha deluso, ma questa è una mia considerazione legata proprio al fatto che non amo quando si scherza con temi seri e questo epilogo mi sembra sconclusionato e slegato dal resto del film. In generale è un film ben fatto, con molte sorprese e tanti spunti e con attori a volte irriconoscibili (vedi Don Johnson nei panni di uno schiavista con baffoni bianchi spioventi o Tom Wopat – il Luke Duke di Hazzard – nei panni del marshall).
Concludendo un film ben fatto ma che alla fine non mi ha convinto più di tanto, e onestamente, troppo tirato per le lunghe.

Voto: 6.5 Non scherzare col fuoco…o la dinamite

si puo vedere distrattamente - 6

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