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Pubblicato il 21 Apr, 2018 in Avventura, Cinema, Drammatico, Fantastico, Sentimentale | 0 commenti

Recensione Film: La forma dell’acqua

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La Forma dell'acquaFilm del 2017
Diretto da Guillermo del Toro
Genere: fantastico, sentimentale, avventura, drammatico
Durata: 123 minuti
Con:

Sally Hawkins: Elisa Esposito
Michael Shannon: col. Richard Strickland
Richard Jenkins: Giles
Doug Jones: uomo anfibio
Michael Stuhlbarg: dott. Robert ‘Bob’ Hoffstetler / Dimitri
Octavia Spencer: Zelda Delilah Fuller


Trama parzialmente tratta da Wikipedia :

Baltimora, 1962. Elisa è una donna affetta da mutismo, che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio governativo dove vengono effettuati degli esperimenti atti a contrastare la Russia durante la guerra fredda. I suoi due unici amici sono la collega afroamericana Zelda e l’inquilino Giles, coi quali condivide una vita di solitudine ed emarginazione. Un giorno al laboratorio viene portata una cisterna contenente una creatura anfibia dall’aspetto umanoide: è stata catturata in Amazzonia dove gli indigeni locali la veneravano come un dio. Elisa rimane molto affascinata dalla creatura, e comincia ad andare a trovarla di nascosto portandole del cibo e insegnandole a comunicare tramite la lingua dei segni americana.
Il colonnello Strickland, nel frattempo, conduce sanguinosi esperimenti sull’uomo anfibio, e riceve dal suo superiore, il generale Hoyt, l’ordine di vivisezionarlo nella speranza che studiando la sua anatomia si possano ottenere preziose informazioni per la corsa allo spazio.

Commento:

La forma dell’acqua è un bel film, non so se da Oscar, che trae molto dalle favole e dai B-Movies degli anni’50. E’ una sorta de “La Bella e la Bestia” al contrario (la trasmutazione finale che non rivelo non è quello che ci si aspetta) e dichiaratamente ispirato – in parte –  da “Il mostro della laguna” di Arnold. Interessante il contesto storico in cui viene inserita la favola: la guerra fredda inizio anni ’60. E’ evidente comunque l’intento del regista di dimostrarci che la diversità si scontra con i valori del perbenismo e del razzismo: Elisa e Dalila vengono considerate inferiori solo perché sono due donne delle pulizie e la stessa inferiorità vienne addotta all’uomo anfibio perché non umano. Giles è un omosessuale e non ben visto dalla società e costretto alla solitudine per questo oltre che all’emarginazione sul lavoro. I neri poichè semplicemente tali visti come inferiori e diversi…

In realtà poi anche quello che sembra essere il “paladino” cioè il Colonnello Strickland non è altro che un uomo disprezzato dai superiori, disturbato e in fondo “diverso” pure lui, soltanto che nasconde tutto dietro una facciata violenta di normalità. Un film romantico e allo stesso tempo onirico (vedi il nome del cinema…).

Forse c’è un blooper ma dovrei rivederlo per confermarlo: dopo aver scritto sul calendario che il 10 Ottobre pioverà e un luogo preciso, Elisa strappa il foglio e legge il testo sul retro. Ma quando Strickland arriva trova nuovamente il foglio del 10 Ottobre ancora attaccato al calendario sul muro…

Voto: 8 Respirazione bocca a bocca…

TRAILER

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