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Pubblicato il 25 Set, 2016 in Azione, Cinema, Commedia, Drammatico, Fantastico | 0 commenti

Recensione Film: Lo chiamavano Jeeg Robot

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lo-chiamavano-jeeg-robotFilm del 2016
Diretto da Gabriele Mainetti
Genere: azione, fantascienza, commedia
Durata: 118 min.
Con:
Claudio Santamaria: Enzo Ceccotti
Ilenia Pastorelli: Alessia
Luca Marinelli: Fabio Cannizzaro detto Zingaro
Stefano Ambrogi: Sergio

Trama parzialmente tratta da Wikipedia : In una Roma presa di mira da alcuni attentati, Enzo Ceccotti, un ladruncolo di Tor Bella Monaca, viene inseguito da due poliziotti per aver rubato un orologio; la fuga prosegue fino alle rive del Tevere sotto Ponte Sant’Angelo, dove Enzo, dopo essersi buttato nel fiume, entra a contatto con delle sostanze radioattive contenute in alcuni bidoni nascosti sott’acqua. Dopo una notte passata in preda alla febbre, il mattino dopo si sveglia come nulla fosse…ma in realtà ha acquisito una forza sovrumana…

Commento: Finalmente una pellicola italiana dal sapore internazionale. Sceneggiatura e storia solide, dialoghi ben costruiti, personaggi ben delineati, attori bravi. Come sa bene Peter Parker “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e anche il povero ladruncolo Enzo non sfugge a questa regola. Soltanto che qui il protagonista a differenza del giovane newyorkese sano e con principi morali, parte male per poi redimersi. Il potere maggiore che acquisisce è il senso morale del bene e per farlo deve soffrire e attraversare oltre che una Roma violenta e degradata anche le soglie del dolore fisico e sentimentale. Il film si può definire anche del genere fantastico (è oltre al genere lo è anche e soprattutto per il risultato finale) con tratti neorealistici. Sono molto bravi l’eroe e la sua nemesi, un criminale “zingaro” con l’adorazione per Anna Oxa e Loredana Bertè, ossessionato dalla popolarità sfiorata e dalla voglia di uscire dall’emarginazione di Tor Bella Monaca. Un Joker de noantri contro Jeeg Robot, interessante, avvincente e coinvolgente. Non si ride a scena aperta ma ci sono scene trucide e ironiche alla Tarantino. In sostanza un bel film italiano con un tocco nostalgico con omaggio agli anni ’70 e ai cartoni giapponesi dell’epoca. Santamaria super davvero. Ora so cosa farmi regalare da mia mamma a Natale: la maschera di Spiderman fatta all’uncinetto!

Voto: 8 Corri ragazzo laggiù…

Ah però... 6.5 -7.5

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