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Pubblicato il 13 Ott, 2007 in Cinema, Drammatico | 0 commenti

Recensione film : “Lord of war”

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http://italy.imdb.com/title/tt0399295/

Film di Andrew Niccol (The terminal, S1m0ne, The Truman Show, Gattaca) del 2005 con Nicholas Cage, Ethan Hawke, Jared Leto (Alexander, Panic Room), Ian Holm e Bridget Moynahan (Io, robot).

Yuri Orlov (Nicholas Cage) è un newyorkese originario dell’ucraina col pallino delle armi e dei soldi facili: decide alla fine degli anni ‘70 che vuole diventare il maggior commerciante di armi del mondo. Insieme al fratello Vitaly inizia a bazzicare i luoghi della guerra, finchè questi non inizia ad andare fuori di testa per problemi di coscienza: le armi non sono giocattoli e uccidono indistintamente donne, bambini, vecchi.

Yuri, dopo aver collocato il fratello in riabilitazione per abuso di droga e senza problemi nell’anima, continua la sua escalation di trafficante di morte nei paesi più poveri del pianeta: Medio Oriente ed Africa con i loro eterni conflitti sono il suo affare principale.

In sostanza diventa il fornitore di tutti quei dittatori che necessitano di armi (illegali) per mantenere il proprio status quo ai danni della popolazione povera che governano.Il film prosegue mostrandoci come non esista crisi morale nel diffondere kalashnikov, bombe e quant‘altro sia bellico pur di fare soldi e avere successo. Successo indiretto con la donna dei propri sogni: assurdo ma anche questo rientra nel perverso gioco della guerra…l’amore mio è la morte tua.

La fine della guerra fredda, la perestroika e il disfacimento dell’Urss non sono altro che un buon magazzino di armi per Yury; arsenale pronto da essere rivenduto in Sudan, Liberia e Sierra Leone al miglior offerente (non ha importanza vendere a due nemici).

Il film fa riflettere poichè ci mette davanti a quello che, probabilmente, è il motivo della guerra, al di là di ogni considerazione ideologica, razziale, etnica o religiosa: il potere ed i soldi.

Il film si chiude con un messaggio chiaro: ogni trafficante d’armi è una goccia nel mare rispetto alla vendita di armi che è gestita direttamente dalle nazioni che hanno interesse nella guerra (e che contemporaneamente sono nell’Onu a dichiarare di voler la pace).

Un film di condanna, crudo ed efficace. Attori in parte. Nicholas Cage con il suo eterno sguardo assente è perfetto per un uomo senz’anima. 

Voto: 7.5  : per riflettere.Ciao, J

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