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Pubblicato il 19 Mag, 2010 in Avventura, Cinema, Fantastico | 0 commenti

Recensione Film : Parnassus

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Film del 2009 diretto da Terry Gilliam, interpretato da Christopher Plummer, Lily Cole, Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell, Verne Troyer, Andrew Garfield e Tom Waits.

Londra. Il Dottor Parnassus (Christopher Plummer), capo della compagnia teatrale “The Imaginarium”, offre al pubblico uno spettacolo in apparenza scalcinato ma irripetibile, grazie ad uno specchio magico, tramite per un mondo fantastico, con cui è in grado di guidare il pensiero e la fantasia del prossimo assecondandone i desideri.
Tutto nasce secoli addietro e dal patto stretto col diavolo (Tom Waits), il quale pretende l’anima della giovane Valentina (Lily Cole), figlia di Parnassus. Il sedicesimo compleanno della ragazza si avvicina e con esso la scadenza del patto ed il pagamento del dovuto, l’anima della giovane.

Anthony “Tony” Shepherd (Heath Ledger) viene trovato e ripescato dai commedianti del baraccone appeso a un cappio sistemato sotto un ponte.

Il giovane, sopravvissuto all’impiccagione, non ricorda nulla del suo passato e viene aggiunto nel gruppo dello spettacolo. Durante lo show, Anthony attraversa lo specchio cambiando aspetto (Heith Ledger viene infatti sostituito da Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell), iniziando a volere realizzare i propri desideri. Il diavolo nel frattempo propone un nuovo patto a Parnassus in modo da fargli salvare la figlia…

Questo film è noto soprattutto grazie alla tragica coincidenza della scomparsa dell’attore Heith Ledger. Fa un po’ impressione vedere quali ruoli strani ed inquietanti abbia ricoperto l’attore per le sue ultime apparizioni (qui e nel Batman di Nolan come Joker).

Indubbiamente questa pellicola è particolare e surreale, come lo sono molti dei film di Terry Gilliam (“Brazil”, “L’esercito dele 12 scimmie”, “Il re pescatore”) e la particolarità risiede proprio nel voler raccontare la miseria dello spirito umano mostrandoci come sia facile cedere alle tentazioni. Altro spunto interessante, almeno da come l’ho notato io, è l’uso dei personaggi definibili “borderline”: ad esempio il clochard, visto dalla cosiddetta società civile come un emarginato ed un perdente, abbia invece un ruolo significativo per la narrazione e rappresenti (qui come in “Il re pescatore”) una sorta di personaggio che vede aldilà delle conoscenze materiali e abbia uno spirito che travalica la realtà delle cose.

Alla fine dei conti: il film è piuttosto scorrevole, gli attori bravi (anche se Ledger ha fatto di meglio) e il pretesto per poterlo sostituire vista la prematura dipartita, regge. Tra i 3 “Anthony” mi sono piaciuti Depp e Farrell mentre Jude Law mi è sembrato vagamente annoiato.
Un film non per tutti (nel senso che a molti può non piacere).

Voto: 6.5 Fiabesco

Ciao, J

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