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Pubblicato il 11 Lug, 2008 in Cinema, Drammatico, Fantastico, Thriller | 2 commenti

Recensione Film : “The Prestige”

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The Prestige” è un film del 2006 diretto da Christopher Nolan (“Memento”, “Insomnia”, “Batman Begins” e l’atteso “The Dark Knight”).
Nel film ricchissimo cast composto da Hugh “Wolverine” Jackman (Robert Angier/Il grande Dalton), Christian “Batman” Bale (Alfred Borden), Michael Caine (Cutter), Piper Perabo (Julia Angier), Scarlett Johansson (Olivia), Andy “Gollum” Serkis (Alley) e David Bowie (Nikola Tesla).

Siamo alla fine del 19° secolo (stranamente oltre l’argomento anche il periodo ricorda “The illusionist”) e troviamo due amici aspiranti illusionisti che lavorano come assistenti dello stesso “prestigiatore”. Cutter è l’inventore di trucchi e magie ed illusioni che aiuta, insegna e consiglia i due.
Una sera durante uno spettacolo Julia, la moglie di Robert (Hugh Jackman) viene legata da Alfred (Christian Bale) per eseguire un numero di liberazione dalle corde in una vasca piena d’acqua (come in “Houdini”). Il numero non finisce bene e Robert incolpa Alfred dell’accaduto rendendo i due di fatto rivali e opponendo fine alla loro amicizia.
Da qui partono le carriere parallele dei due che tentano in ogni modo di ostacolare quella dell’avversario e di divenire il migliore con illusioni sempre più difficili e meravigliose.
L’ossessione di entrambi sembra poi divenire quella che è l’illusione di potersi trasportare da un luogo all’altro scomparendo alla vista del pubblico (una sorta di teletrasporto antelitteram).
Prima ci riesce uno e l’altro impazzisce tentando di carpirne il segreto, poi ci riesce il secondo grazie all’intervento di Nikola Tesla ed il primo – suo malgrado – ne rimane a sua volta ossessionato.
Non dico altro perchè rovinerei la sorpresa ma vi dico da subito che il film (un po’ come “Memento”) è costruito in maniera raffinata e in parte grazie ai flashback. Non è un film facile ma con attenzione si colgono molti riferimenti che solo nel finale acquistano un senso. Bellissime certe sequenze e doppi rimandi in tutto il film in un gioco fatto di avvenimenti e persone a specchio: per non dire troppo cercate di notare come siano uguali i destini dei due illusionisti e delle rispettive mogli o come Borden vada incontro al suo destino in un crescendo che sembra anch’esso un numero d’attrazione (le corde, le cinghie sembrano l’anticamera di una successiva illusione…)

Chiudo dicendo che spesso durante il film si pensa di aver capito tante cose e ci si illude (appunto) di aver colto da subito quello che ci riserva il finale ma…in realtà non è così! Il finale poi è shockante ( e potrebbe non piacere ma personalmente l’ho trovato perfetto).

Un film denso, intenso, attori bravissimi, un regista in stato di grazia. Da rivedere per cogliere aspetti “minori” e dettagli importanti per assaporare meglio la costruzione dell’intreccio. Davvero un grande film.
Voto: 8.5
Ciao, J

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2 Commenti

  1. Concordo con la recensione, è un film che lascia soddisfatti, stordisce e dà da pensare anche dopo il finale. Il miglior film sull’illusionismo

  2. film veramente ben congegnato
    la prima volta, in sala, l’avevo capito a metà
    adesso che ho il DVD l’ho rivisto e riapprezzato (e lo consiglio a tutti)

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