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Pubblicato il 5 Set, 2008 in Libri | 0 commenti

Recensione Libri : “L’Oracolo” di Valerio Massimo Manfredi

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In questo periodo sono affascinato dai romanzi storici, per cui sotto con un altro “Manfredi” 🙂

“L’oracolo” di V.M.Manfredi è uscito nel 1990.
Il romanzo è ambientato quasi ai giorni nostri in (soprattutto) Grecia, Francia ed Italia.

Il 17 Novembre 1973 è un giorno tragico al Politecnico di Atene: la polizia militare reprime con la forza l’inizio di rivoluzione studentesca che coinvolge Claudio Setti, uno studente italiano, Michel Charrier francese, Norman Shield inglese e la ragazza greca (attivista rivoluzionaria) di Claudio, Heleni. La notte tragica si evolve con l’attacco feroce della polizia all’ateneo mentre uno studioso archeologo, il professor Harvatis fa la scoperta della sua vita: ritrova un antico vaso in oro che potrebbe rappresentare un tassello importante nell’evoluzione storica dell’Odissea. Gli eventi precipitano e collimano casualmente nel Museo Nazionale di Atene ove i quattro ragazzi si stanno rifugiando e dove Ari, l’aiutante del professore sta nascondendo il reperto. Ari è anche incaricato dall’archeologo di recapitare una busta ad un indirizzo misterioso ove un altrettanto fantomatico personaggio diverrà il fulcro del futuro del gruppo e del romanzo stesso. Dopo 10 anni inizia una catena di omicidi che sembra essere collegata a quella triste notte e al vaso di Tiresia ritrovato dal professor Harvatis.

Il libro al solito è molto ben congegnato e ricco di particolari storici e geografici precisi ed accurati. Anche se c’è chiaramente il lato narrativo inventato ad hoc, gli avvenimenti sono espressi attraverso una escalation davvero avvincente farcita di nozioni interessanti che accrescono la voglia di conoscere meglio la storia. Se a scuola ci avessero insegnato la storia aggiungendo particolari di vita quotidiana con leggende, miti ed un pizzico di “irrealtà” probabilmente non l’avremmo disprezzata e studiata con malavoglia (parlo in prima persona, ovvio). ^__^

Il racconto è una ricerca che scava nei lati oscuri dei protagonisti, le pagine scorrono veloci e magicamente ci conducono verso il finale in parte mitologico ove scopriamo – con un bel colpo di scena finale (in parte inaspettato, anche se alcuni indizi fanno sospettare qualcosa) – chi e perché ha condotto i protagonisti agli eventi che concludono degnamente la storia.

Personalmente l’ho preferito alla “Ultima legione” e davvero soddisfatto della lettura (avevo paura di rimanere deluso) continuerò sicuramente a leggere altri romanzi di Manfredi, ottimo narratore e – sottinteso – preciso storico/archeologo.

Voto: 8.5

Ciao, J

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